Doppia indagine dopo l’assalto
Filo, camionista fermato da due uomini armati. Proseguono gli accertamenti per la rapina sfumata
FILO . Iniziata nel Comune di Comacchio ed è finita in quello di Argenta e per questo motivo, la tentata rapina al camionista avvenuta lunedì mattina sarà oggetto di indagini sia da parte dei carabinieri della compagnia del comune lagunare sia di quella di Portomaggiore. Indagini avviate immediatamente subito dopo le dichiarazioni che il camionista ha rilasciato ai carabinieri della stazione di Longastrino e dei loro colleghi norm della compagnia di Portomaggiore.
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Indagini serrate per capire come mai i due malviventi a bordo di una Bmv scura, abbiano con delle minacce a mano armata, costretto il camionista a seguirli nelle strade del Mezzano. Possibile che non sapessero, che una delle tre uscite dalla valle nella campagna tra Filo e Bando, era stata chiusa al transito dal Comune di Argenta? Rapinatori sprovveduti? Cosa c’era nelle mire dei delinquenti? Fra le ipotesi un trasbordo di merci dal camion ad un altro che però, una volta visto che il mezzo pesante era vuoto, non è mai arrivato. Rimane comunque da capire, il perché della scelta da parte dei rapinatori di dirigersi nella zona del sud/est del Mezzano.
Al momento c’è solamente la versione del camionista che agli inquirenti ha raccontato di essere partito da Porto Viro per Marghera. Qui ha caricato un container-frigo con in quale si sarebbe dovuto dirigere all’Unigrà di Conselice. L’uomo ha percorso la Romea fino a Lido Nazioni poi si è diretto verso il Mezzano attraversando il nuovo ponte di via Valle Lepri. Giunto all’incrocio con via Mondo Nuovo è stato bloccato da due delinquenti i quali, pistole in pugno, lo hanno costretto a consegnare il cellulare e a seguirli senza fare storie. Il due mezzi quindi si sono diretti verso Anita, poi hanno imboccato la strada che conduce al ponte Lanzoni. Bloccatisi nei pressi di un capannone agricolo, i due delinquenti hanno aperto il container riscontrando che era completamente vuoto.(g.c.)
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