Droga arrivata dall’Albania I furgoni comprati a Roma
I carabinieri scoprono e denunciano i due proprietari dei camioncini usati per il carico Indagini sulle due tonnellate sequestrate a Lido Spina e dirette forse nel Nord Italia
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Erano partiti dalle indagini sui furgoni sequestrati assieme al carico di droga, 2 tonnellate di hashish e marijuana: così i carabinieri di Comacchio e Ferrara sono riusciti a dare un nome a chi, comunque, aveva acquistato quei furgoni, il giorno prima del carico arrivato sulle spiagge di Lido Spina il 17 ottobre scorso. Per questo motivo sono scattate le denunce per favoreggiamento personale nei confronti di due operai, entrambi pregiudicati, un romano di 56 anni e un calabrese di 69 anni, residente a Roma. Nei loro confronti sono stati acquisiti numerosi elementi riguardo al reato contestato poiché proprietari dei furgoni, acquistati da una agenzia di noleggio auto. Ma la loro residenza nell’area romana non deve trarre in inganno: ancora non si sa bene dove fosse diretto il carico, se nel Lazio o anche in provincia di Latina, come era stato ipotizzato oppure anche al Nord, per il mercato delle grandi città. Dunque, l’indagine è in continua evoluzione ma parte da un punto fondamentale: l’approdo nel Ferrarese del carico record, il più grande di tutti i tempi. Ed è proprio qui nel Ferrarese che una parte del carico sarebbe dovuto restare, per il mercato provinciale, diventato sempre più il suk della droga. Le indagini dei carabinieri di Ferrara e di Comacchio si stanno concentrando non solo sulla destinazione ma anche sul punto di partenza del carico, ovviamente l’Albania, si stanno compiendo accertamenti per riuscire ad arrivare - ma occorrono indagini costose e soprattutto ad altri livelli coordinate dalla procura antimafia, perchè internazionali - al gruppo di trafficanti albanesi che spedisce la droga qui in Italia. Un gruppo di trafficanti che ha dimostrato di avere alle spalle una organizzazione importanti, risorse da impiegare sul campo con il rischio valutato di perdere il carico, come è successo qui a Ferrara e Ravenna, con il carico di quasi 3 tonnellate scoperte e sequestrate.
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