le ragioni di ascom e confesercenti
I commercianti: così abbiamo più rappresentatività territoriale
«Una scelta per il bene di Ferrara e della sua rappresentatività nella prossima Camera di commercio unificata tra Ferrara e Ravenna». È questa la chiave di lettura e la spiegazione con cui le...
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«Una scelta per il bene di Ferrara e della sua rappresentatività nella prossima Camera di commercio unificata tra Ferrara e Ravenna».
È questa la chiave di lettura e la spiegazione con cui le associazioni dei commercianti hanno motivato la scelta di appoggiare con un apparentamento con i colleghi romagnoli l’opzione di appoggiare il candidato di Ravenna e di fatto non proseguire con l’appoggio dell’attuale presidente camerale ferrarese Paolo Govoni.
«L’accordo - spiega Davide Urban, direttore della Cna - è stato firmato la scorsa settimana. Si tratta di un’opzione fatta nell’interesse del territorio ferrarese e delle associazioni, perché Ravenna ha la maggioranza assoluta per poter eleggere il presidente che ritiene più opportuno, facendo leva su 17 consiglieri territoriali contro i 13 di Ferrara. Appoggiando il candidato Guberti, direttore dell’Ascom di Ravenna, puntiamo ad avere la parità in giunta con 4 rappresentanti a testa per provincia. Una percentuale al 50% inimmaginabile se andavamo con Bologna o Modena. Inoltre il nostro settore mette insieme 15mila imprese e stiamo lavorando nell’interesse del diritto di tribuna per garantire rappresentanza a tutte le associazioni. Tra cinque anni ci sarà poi l’alternanza territoriale e il presidente sarà ferrarese. Nel frattempo Paolo Govoni potrà diventare vicepresidente con deroga territoriale».
«L’intenzione - dichiara Giulio Felloni, presidente dell’Ascom - è quella di avere tutte le categorie rappresentate per una Camera di commercio al servizio delle imprese, con ragionamenti non solo di uomini ma anche di contenuti. È la scelta migliore per la Ferrara per non arrivare ad uno scontro. Abbiamo scelto di avere una posizione più forte di quella che poteva profilarsi».
Anche Alessandro Osti, direttore di Confesercenti Ferrara, è sulla stessa lunghezza d’onda dei colleghi dell’Ascom che hanno firmato insieme un accordo di settore con le categorie del commercio di Ravenna a sostegno della presidenza Guberti.
«Gli apparentamenti si fanno per categorie omogenee - spiega Osti - per cui l’ho fatto con il mio settore, un mondo che ovviamente non mi lascia indifferente, inoltre mi preme la difesa della territorialità e come Confesercenti questo apparentamento con Ravenna coniugava entrambe le cose. Con questo apparentamento poi abbiamo deciso di mettere dei paletti di omogeneità nei meccanismi, affinché tutte le categorie venissero rappresentate. Il problema di fondo è che Ravenna ha più peso specifco di noi sul piano dei numeri e delle imprese e questo era l’unico modo a nostra avviso di salvaguardare la rappresentatività. ll presidente territoriale è un falso problema nel momento in cui vengono assegnate speciali deleghe territoriali al vicepresidente. E noi abbiamo chiesto questo. Era la soluzione più indolore per Ferrara»
È questa la chiave di lettura e la spiegazione con cui le associazioni dei commercianti hanno motivato la scelta di appoggiare con un apparentamento con i colleghi romagnoli l’opzione di appoggiare il candidato di Ravenna e di fatto non proseguire con l’appoggio dell’attuale presidente camerale ferrarese Paolo Govoni.
«L’accordo - spiega Davide Urban, direttore della Cna - è stato firmato la scorsa settimana. Si tratta di un’opzione fatta nell’interesse del territorio ferrarese e delle associazioni, perché Ravenna ha la maggioranza assoluta per poter eleggere il presidente che ritiene più opportuno, facendo leva su 17 consiglieri territoriali contro i 13 di Ferrara. Appoggiando il candidato Guberti, direttore dell’Ascom di Ravenna, puntiamo ad avere la parità in giunta con 4 rappresentanti a testa per provincia. Una percentuale al 50% inimmaginabile se andavamo con Bologna o Modena. Inoltre il nostro settore mette insieme 15mila imprese e stiamo lavorando nell’interesse del diritto di tribuna per garantire rappresentanza a tutte le associazioni. Tra cinque anni ci sarà poi l’alternanza territoriale e il presidente sarà ferrarese. Nel frattempo Paolo Govoni potrà diventare vicepresidente con deroga territoriale».
«L’intenzione - dichiara Giulio Felloni, presidente dell’Ascom - è quella di avere tutte le categorie rappresentate per una Camera di commercio al servizio delle imprese, con ragionamenti non solo di uomini ma anche di contenuti. È la scelta migliore per la Ferrara per non arrivare ad uno scontro. Abbiamo scelto di avere una posizione più forte di quella che poteva profilarsi».
Anche Alessandro Osti, direttore di Confesercenti Ferrara, è sulla stessa lunghezza d’onda dei colleghi dell’Ascom che hanno firmato insieme un accordo di settore con le categorie del commercio di Ravenna a sostegno della presidenza Guberti.
«Gli apparentamenti si fanno per categorie omogenee - spiega Osti - per cui l’ho fatto con il mio settore, un mondo che ovviamente non mi lascia indifferente, inoltre mi preme la difesa della territorialità e come Confesercenti questo apparentamento con Ravenna coniugava entrambe le cose. Con questo apparentamento poi abbiamo deciso di mettere dei paletti di omogeneità nei meccanismi, affinché tutte le categorie venissero rappresentate. Il problema di fondo è che Ravenna ha più peso specifco di noi sul piano dei numeri e delle imprese e questo era l’unico modo a nostra avviso di salvaguardare la rappresentatività. ll presidente territoriale è un falso problema nel momento in cui vengono assegnate speciali deleghe territoriali al vicepresidente. E noi abbiamo chiesto questo. Era la soluzione più indolore per Ferrara»
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