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rivoluzione rifiuti: m5s chiede regole per studenti e airbnb 

La “vecchia” Tari è tra le più basse

La “vecchia” Tari è tra le più basse

Solo Argenta fa pagare meno. Le calotte cambiano i conti comunali

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Dalla bozza di bilancio 2018 del Comune non si vedono i riflessi della rivoluzione dei rifiuti che sta agitando la città da qualche settimana. La previsione d’incasso Tari è quella dell’anno in corso, cioè 29,567 milioni di euro, ai quali vanno sommate voci in altri capitoli del bilancio che portano il totale a 31.118.000 euro. Non si tratta di un clamoroso cambio di prospettiva da parte del Comune, che continua infatti ad annunciare l’attivazione della tariffa puntuale a partire dall’1 gennaio 2018, ma di un artificio contabile: nel corso dell’anno, ha sottolineato l’assessore Luca Vaccari, questi soldi usciranno dai capitoli di bilancio perché la Tari diventerà appunto una tariffa a gestione Hera. Il dato sarà comunque più basso, attorno a 30 milioni, per il risparmio di costi già messo in conto con l’operazione calotte. In uscita saranno quindi iscritti 300mila euro, cioè la tariffa che il Comune prevede di sborsare per la raccolta rifiuti in uffici e palazzi: «È solo una stima, non conosciamo con esattezza l’impatto delle nuove tariffe» ha aggiunto l’assessore. Tari alta? «La media provinciale lo è sicuramente, ma a livello comunale solo Argenta ne applica una più bassa» ha evidenziato il sindaco.

Nel frattempo si è aggiunta l’ennesima interpellanza sulla questione-calotte, firmata questa volta da Ilaria Morghen (M5s). Sotto la lente pentastellata ci sono in particolare i problemi degli studenti universitari fuori sede, già aumentati in maniera significativa con l’abbattimento del numero chiuso in diversi corsi. Questi ragazzi «chiaramente non saranno tutti elencati e inseriti nei contratti di locazione abitativa sul territorio comunale», oltre a muoversi da un alloggio e l’altro: per loro sarà difficile divenire titolari di una Carta smeraldo. Senza contare il rischio di doppia imposizione, perché chi è residente in altri comuni paga già lì. C’è poi la questione degli affittacamere, in particolare di Aribnb che si stanno diffondendo a macchia d’olio. Morghen suggerisce di assegnare «apposita tessera per unità abitativa locabile al fine di determinare, nello spirito della normativa vigente, un corretto addebito del servizio puntuale solo per i conferimenti legati all’attività di locazione turistica». M5s chiede infine di «effettuare incontri con la pubblica cittadinanza prima dell’effettiva approvazione del nuovo regolamento» della Tari.

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