La Nuova Ferrara

Ferrara

Morto per un malore, aperta un’inchiesta

Morto per un malore, aperta un’inchiesta

Deceduto imprenditore di 58 anni. Il fratello della vittima: troppi ritardi durante la fase dei soccorsi

2 MINUTI DI LETTURA





QUATRELLE (MN). La Procura di Rovigo ha aperto un'inchiesta, al momento contro ignoti, in relazione alla morte di Ivo Ferrari, 58 anni, originario del Ferrarese e con la propria attività a Quatrelle, nel Mantovano, stroncato da un arresto cardiaco venerdì scorso.

Ferrari , imprenditore mantovano del settore carni conosciuto nel Bondenese e nelle province vicine, è stato anche presidente della Borsa merci di Modena e candidato sindaco 2004 a Felonica: dopo la chiusura del macello aveva continuato l’attività con un negozio di alimentari e macelleria a Quatrelle. Qui si trovava venerdì pomeriggio quando è stato colto da malore.

La compagna ha allertato tramite il cellulare i soccorsi, ma la chiamata è stata agganciata dalla cella telefonica di Ficarolo, in provincia di Rovigo. Il 118 rodigino, una volta constatato che si trattava di un intervento medico nel Mantovano ha allertato i colleghi lombardi. Secondo quanto dichiarato dai familiari ai carabinieri di Castelmassa (Rovigo) nella denuncia verbale presentata sabato, i soccorsi sarebbero giunti con un’ambulanza del 118 dell’ospedale di Pieve di Coriano.

«Il problema - spiega il fratello Loris, che abita a Barucchella (Ro) - è che qui ci sono due vie Argine Valle e l’ambulanza si è fermata a Caposotto. Solo dopo una mia chiamata sono giunti in via Argine Valle Quatrelle». Ivo Ferrari è ancora cosciente e sale a bordo del mezzo medico dove viene tentato un elettrocardiogramma. L'ambulanza, con tre volontari a bordo, non torna però a Pieve di Coriano, ma chiede aiuto medico a Rovigo, vista la situazione che si sta aggravando. Varca quindi il ponte sul Po di Stellata giungendo quindi nella provincia rodigina.

A quel punto una seconda ambulanza, giunta dall'ospedale di Trecenta (Rovigo) con a bordo un medico parte ed il rendez vous avviene poco sotto il ponte. Secondo quanto riferito dai familiari, i tentativi di soccorso da parte dello staff medico rodigino sarebbero durati una quarantina di minuti, cercando di praticare la rianimazione cardiaca. L'uomo, intubato, è morto all'ospedale di Trecenta. La salma si trova ora al nosocomio di Rovigo, a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'autopsia.

Nel frattempo verranno acquisiti i tabulati telefonici per comprendere i contenuti delle richieste d'aiuto al 118 da parte dei familiari della vittima. «Lotteremo sino in fondo per avere chiarezza e giustizia sui troppi ritardi» conclude il fratello. Ivo Ferrari lascia la madre Zita Bastiani e la sorella Gloria. I tre figli avuti dalla moglie vivono a Caposotto, Bondeno e Forlì.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google