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«Non arrivano più alimenti in scadenza da dare ai poveri»

«Non arrivano più alimenti in scadenza da dare ai poveri»

Don Giancarlo preoccupato per lo stop deciso dalla Coop Cambia la procedura sulla distribuzione. In vista un incontro

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COMACCHIO . Trasformare in atti concreti di solidarietà i prodotti freschi ormai prossimi alla scadenza, ma rimasti invenduti è l'obiettivo del progetto "Brutti, ma buoni", lanciato da Coop nel 2003, ma che in questi giorni in laguna, ha visto una battuta di arresto.

«Nessuno parla dei poveri, sono costernato - racconta don Gian Carlo Pirini, parroco del duomo di San Cassiano e di Volania -; non dimentichiamo la loro sorte, mentre la merce invenduta viene buttata via. Ci è stato riferito qualche giorno fa che le regole sono cambiate e quindi i prodotti freschi che la Coop ci donava per i poveri il giorno della scadenza, non arrivano più».

Per Don Giancarlo, parroco da sempre in prima linea, che da molti anni assiste una cinquantina di famiglie tra le più indigenti del territorio, donando "sportine" di "Brutti ma buoni" di giornata, il cambio di linea è stato recepito come un duro colpo. «Mi chiedo se le nuove regole, intervenute improvvisamente - prosegue don Giancarlo -, siano state decise nel corso di un'assemblea dei soci della Coop».

Vive una situazione speculare anche il Centro di accoglienza di via San Giovanni Bosco, gestito dall'associazione Il Ponte. «Mi sono sempre fatto carico in questi anni di raccogliere i prodotti in scadenza per conto di don Giancarlo che li distribuisce alle famiglie povere e per il nostro centro - spiega il responsabile Andrea Baruffa -, e sinora il progetto Brutti ma buoni, proprio grazie agli sforzi congiunti ha avuto successo. Ma da un giorno all'altro è intervenuta una novità, che di fatto ha dimezzato le nostre risorse alimentari, destinate agli ultimi, dei quali ci occupiamo»."

Il paradosso che la meta ultima dell'invenduto sia il bidone dell'organico, proprio il giorno successivo alla scadenza, addolora anche don Giancarlo. «Siamo costretti a mandare via le famiglie che aiutavamo da anni - aggiunge rammaricato don Giancarlo -, quelle che vivono in condizioni di estremo disagio».

Coop Alleanza 3.0 è ben a conoscenza del problema e confermando la propria volontà di individuare una soluzione alternativa, spiega le ragioni dalle quali ha preso origine la situazione attuale. «Ci dispiace, ma agiamo in maniera trasparente - dichiara Andrea Vicentini, responsabile delle politiche sociali di Coop Alleanza 3.0 -; non ci siamo mai tirati indietro. Abbiamo procedure nuove. C'è la necessità di fare efficienza e ora dobbiamo andare incontro alle richieste pervenute dai soci di vendere i prodotti in scadenza a prezzo ribassato, anche del 50-80%. Quella svalorizzazione è stata portata al giorno di scadenza del prodotto».

Il cambio di rotta tuttavia è da intendersi sperimentale, in prospettiva di una riduzione degli sprechi. Il 12 dicembre è in programma un incontro, voluto da Coop Alleanza 3.0, per individuare una soluzione consona anche ai bisogni del centro accoglienza e dei poveri seguiti da don Giancarlo.

Katia Romagnoli

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