Trasloco Carife-Bper ancora 7mila clienti senza conto on-line
Anche ieri filiali prese d’assalto e diversi problemi al sito Il direttore: sforzo particolare per risolvere, ci scusiamo
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La trasmigrazione informatica da Carife a Bper non è avvenuta in una frazione di secondo, a cavallo dei bit, com’era nelle previsioni della nuova banca, e ora ha preso le sembianze di una traversata oceanica con le caravelle. Ancora ieri le filiali ex Carife erano affollate di correntisti che cercavano una soluzione al problema verificatosi la notte di lunedì 20 novembre, dopo il primo giorno di trasloco, che ha sostanzialmente bloccato quasi 20mila conti correnti on line, senza toccare l’operatività allo sportello ma certo condizionandola a lunghe code e disguidi vari. Nelle ultime ore, tra l’altro, l’home banking è andato in tilt in diverse occasioni, anche se il numero dei correntisti on line in panne si è ormai più che dimezzato: ne restano circa 7mila senza password per accedere in remoto, e il passo delle “ricontrattualizzazioni” è di circa 500 al giorno. «Abbiamo messo in campo uno sforzo particolare per sopperire ad un problema imprevedibile - è la Antonio Rosignoli, direttore della divisione Ferrara della banca modenese - Ci scusiamo con tutti i clienti che hanno eventualmente subìto disservizi in questi giorni».
La ricostruzione di quanto successo da parte di Bper è questa. Il primo giorno del “trasloco” le cose hanno proceduto più o meno ai ritmi previsti, con 1.500 clienti on line che si sono visti assegnare la nuova password. La notte del 20 novembre, però, il blocco: «Il gestore dei dati ex Carife ha smesso di trasmettere» chiarisce Rosignoli. Nelle ore successive Bper ha dovuto prendere atto che non si trattava di un disguido temporaneo, ed il tentativo di riattivare quel canale si è rivelato vano. «A quel punto abbiamo dovuto costruire una nuova procedura, che è stata attivata via sms a partire da venerdì - continua la spiegazione di Rosignoli - Da quel momento in poi sono stati riattivati on line 5.381 clienti, ai quali ne vanno sommati 2.465 che sono andati a ricontrattualizzarsi in filiale. Sono stati dislocati 27 colleghi con funzioni di allineatori nelle filiali dove era necessario un rinforzo».
Il problema, come detto, ha toccato i meno di 20mila clienti utilizzatori dell’home banking sui circa 90mila transitati da Carife, «gli altri non hanno avuto problemi con i nuovi Iban. Coloro che sono ancora senza password non è detto richiedano l’attivazione in questi giorni, in ogni caso la situazione è in via di soluzione - è sempre il direttore a parlare - La regolarizzazione dei pagamenti on line rimasti in sospeso, ad esempio le bollette, dipende anche dai tempi della banca interlocutrice, credo che entro domani tutte avranno recepito il nuovo codice Bper ».
Resta da capire se quanto successo nei giorni scorsi avrà conseguenze: «Penso che ci saranno tavoli su cui dibattere con il gestore dei dati Carife di quanto successo - è la formula utilizzata da Rosignoli - Posso testimoniare che nelle precedenti operazioni di fusione del gruppo non si sono mai verificati simili episodi, quindi siamo rimasti sorpresi da quanto successo. È stato sicuramente un fastidio per i clienti coinvolti con i quali, lo ribadisco, ci scusiamo».
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La ricostruzione di quanto successo da parte di Bper è questa. Il primo giorno del “trasloco” le cose hanno proceduto più o meno ai ritmi previsti, con 1.500 clienti on line che si sono visti assegnare la nuova password. La notte del 20 novembre, però, il blocco: «Il gestore dei dati ex Carife ha smesso di trasmettere» chiarisce Rosignoli. Nelle ore successive Bper ha dovuto prendere atto che non si trattava di un disguido temporaneo, ed il tentativo di riattivare quel canale si è rivelato vano. «A quel punto abbiamo dovuto costruire una nuova procedura, che è stata attivata via sms a partire da venerdì - continua la spiegazione di Rosignoli - Da quel momento in poi sono stati riattivati on line 5.381 clienti, ai quali ne vanno sommati 2.465 che sono andati a ricontrattualizzarsi in filiale. Sono stati dislocati 27 colleghi con funzioni di allineatori nelle filiali dove era necessario un rinforzo».
Il problema, come detto, ha toccato i meno di 20mila clienti utilizzatori dell’home banking sui circa 90mila transitati da Carife, «gli altri non hanno avuto problemi con i nuovi Iban. Coloro che sono ancora senza password non è detto richiedano l’attivazione in questi giorni, in ogni caso la situazione è in via di soluzione - è sempre il direttore a parlare - La regolarizzazione dei pagamenti on line rimasti in sospeso, ad esempio le bollette, dipende anche dai tempi della banca interlocutrice, credo che entro domani tutte avranno recepito il nuovo codice Bper ».
Resta da capire se quanto successo nei giorni scorsi avrà conseguenze: «Penso che ci saranno tavoli su cui dibattere con il gestore dei dati Carife di quanto successo - è la formula utilizzata da Rosignoli - Posso testimoniare che nelle precedenti operazioni di fusione del gruppo non si sono mai verificati simili episodi, quindi siamo rimasti sorpresi da quanto successo. È stato sicuramente un fastidio per i clienti coinvolti con i quali, lo ribadisco, ci scusiamo».
Stefano Ciervo
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