Vaccinazioni, buona affluenza
Termina oggi la campagna dell’Usl contro l’influenza, ci sono ancora dosi
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Al rush finale la campagna di vaccinazione 2017/2018, i cui obiettivi sono la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e costi sociali dovuti alla morbosità e mortalità.
L’influenza 2017 è infatti alle porte e quest’anno il ceppo del virus è molto resistente.
«Sarà particolarmente virulenta nei sintomi e raggiungerà il suo massimo picco dalla metà di dicembre, tra Natale e Capodanno», come afferma Giuseppe Cosenza direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Ferrara, che ne raccomanda la prevenzione con la vaccinazione antinfluenzale.
«Le temperature rigide di questi giorni, con ghiacciate premature rispetto al solito, rischia di incrementare i casi di influenza registrati da quanti non si saranno vaccinati», sottolinea Cosenza.
«Dunque, sarà bene, affrettarsi e proteggersi dal rischio di complicanze e ricoveri, più frequenti nelle persone con patologie croniche e negli anziani».
La campagna per il vaccino antinfluenzale è partita a Ferrara l’8 di novembre e si concluderà ufficialmente oggi.
«Fino ad ora l’adesione è stata buona e nei prossimi giorni potremo stilare un consuntivo più preciso», spiega il dirigente dell’Usl.
A nessuno verrà comunque rifiutata la vaccinazione nei giorni successivi.
«Chiunque, se ci saranno ancora dosi di vaccino disponibili, potrà recarsi presso gli ambulatori preposti della Città anche successivamente alla data di chiusura della Campagna», come tiene a sottolineare Marisa Cova, responsabile del Dipartimento di Sanità Pubblica, Prevenzione e Controllo delle malattie trasmissibili.
Per questa campagna vaccinale sono state acquistate 82.900 dosi di vaccino, perché si vaccinino più persone possibili; con l’offerta attiva e gratuita anche della vaccinazione antipneumococcico per gli over 65 anni, che può essere effettuata contemporaneamente a quella influenzale.
Nella scorsa stagione vaccinale furono vaccinate, nella provincia di Ferrara, 72.400 persone circa.
Il 56,3% di soggetti dai 65 anni ed oltre (52,7 il dato regionale); e copertura del 32,4% del personale sanitario dell’azienda Usl (23,7% il dato regionale).
Daniela Stasi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’influenza 2017 è infatti alle porte e quest’anno il ceppo del virus è molto resistente.
«Sarà particolarmente virulenta nei sintomi e raggiungerà il suo massimo picco dalla metà di dicembre, tra Natale e Capodanno», come afferma Giuseppe Cosenza direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Ferrara, che ne raccomanda la prevenzione con la vaccinazione antinfluenzale.
«Le temperature rigide di questi giorni, con ghiacciate premature rispetto al solito, rischia di incrementare i casi di influenza registrati da quanti non si saranno vaccinati», sottolinea Cosenza.
«Dunque, sarà bene, affrettarsi e proteggersi dal rischio di complicanze e ricoveri, più frequenti nelle persone con patologie croniche e negli anziani».
La campagna per il vaccino antinfluenzale è partita a Ferrara l’8 di novembre e si concluderà ufficialmente oggi.
«Fino ad ora l’adesione è stata buona e nei prossimi giorni potremo stilare un consuntivo più preciso», spiega il dirigente dell’Usl.
A nessuno verrà comunque rifiutata la vaccinazione nei giorni successivi.
«Chiunque, se ci saranno ancora dosi di vaccino disponibili, potrà recarsi presso gli ambulatori preposti della Città anche successivamente alla data di chiusura della Campagna», come tiene a sottolineare Marisa Cova, responsabile del Dipartimento di Sanità Pubblica, Prevenzione e Controllo delle malattie trasmissibili.
Per questa campagna vaccinale sono state acquistate 82.900 dosi di vaccino, perché si vaccinino più persone possibili; con l’offerta attiva e gratuita anche della vaccinazione antipneumococcico per gli over 65 anni, che può essere effettuata contemporaneamente a quella influenzale.
Nella scorsa stagione vaccinale furono vaccinate, nella provincia di Ferrara, 72.400 persone circa.
Il 56,3% di soggetti dai 65 anni ed oltre (52,7 il dato regionale); e copertura del 32,4% del personale sanitario dell’azienda Usl (23,7% il dato regionale).
Daniela Stasi
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