il caso
Adesso protestano anche i dentisti
«Criticità dovute al nuovo sistema», chiesto un incontro al Comune
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I dentisti e la raccolta dell’indifferenziato. Un problema, pare. Sgombriamo il campo da equivoci. Pinze, pinzette, aghi sanitari, trapani sanitari, cementi esausti, bicchieri, e comunque tutto ciò che viene a contatto con sangue e/o saliva, finisce in appositi contenitori di rifiuti sanitari che nulla hanno a che vedere con i normali cassonetti. A regolare questa sezione di settore è una legge regionale.
Discorso diverso si pone, invece, per gli altri strumenti: mantelline, salviette, fazzolettini di carta per lo più utilizzati per disinfettare le superfici. Tutto ciò finisce nel sacchetto che va gettato dentro la calotta dei rifiuti indifferenziati.
A prendere posizione criticamente nei confronti dell’utilizzo delle calotte nei contenitori dei rifiuti dell’indifferenziato (quanto sopra elencato), sono stati ieri Andi e Aio, la prima associazione che raggruppa i dentisti, la seconda gli odontoiatri. A farsi portavoce della lamentela il consigliere comunale del M5S Ferrara, Alessandro Bazzocchi, nella duplice veste anche di odontoiatra libero professionista. Bazzocchi, con tanto di foto, mostra che il suo sacchetto non entra nella calotta. Problema evidentemente risolvibile “spezzando” il sacchetto, facendone 3/4 invece di uno. Per il politico-dentista, però, l’ostacolo diventerebbe, a questo punto, organizzativo: «Dovrei trascorrere una giornata per fare i sacchettini», ha risposto. «In queste vesti - scrive Bazzocchi - ho ricevuto il mandato di informare che le associazioni di categoria chiedono un incontro col Comune di Ferrara e con Hera, a seguito delle numerose segnalazioni da parte degli odontoiatri e che riguardano le criticità che emergono a causa del nuovo sistema di raccolta. L'incontro avrà come oggetto la verifica della funzionalità del nuovo sistema in relazione al tipo di gestione che l'organizzazione della nostra attività ambulatoriale richiede». (m.puli.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Discorso diverso si pone, invece, per gli altri strumenti: mantelline, salviette, fazzolettini di carta per lo più utilizzati per disinfettare le superfici. Tutto ciò finisce nel sacchetto che va gettato dentro la calotta dei rifiuti indifferenziati.
A prendere posizione criticamente nei confronti dell’utilizzo delle calotte nei contenitori dei rifiuti dell’indifferenziato (quanto sopra elencato), sono stati ieri Andi e Aio, la prima associazione che raggruppa i dentisti, la seconda gli odontoiatri. A farsi portavoce della lamentela il consigliere comunale del M5S Ferrara, Alessandro Bazzocchi, nella duplice veste anche di odontoiatra libero professionista. Bazzocchi, con tanto di foto, mostra che il suo sacchetto non entra nella calotta. Problema evidentemente risolvibile “spezzando” il sacchetto, facendone 3/4 invece di uno. Per il politico-dentista, però, l’ostacolo diventerebbe, a questo punto, organizzativo: «Dovrei trascorrere una giornata per fare i sacchettini», ha risposto. «In queste vesti - scrive Bazzocchi - ho ricevuto il mandato di informare che le associazioni di categoria chiedono un incontro col Comune di Ferrara e con Hera, a seguito delle numerose segnalazioni da parte degli odontoiatri e che riguardano le criticità che emergono a causa del nuovo sistema di raccolta. L'incontro avrà come oggetto la verifica della funzionalità del nuovo sistema in relazione al tipo di gestione che l'organizzazione della nostra attività ambulatoriale richiede». (m.puli.)
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