Assalto al Centro Rivana, i ladri rubano e spaccano
Hanno forzato la porta esterna in ferro e quella interna, poi la cassaforte al muro. Bottino 3500 euro, incassi di tombola e balli. La presidente Farina: «Adesso basta»
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FERRARA. «Davvero non ne possiamo più. Ti dai tanto da fare, ti impegni, affronti tutti i problemi che comporta la presidenza di un centro sociale e poi quando accadono questi episodi ti passa la voglia di proseguire nella gestione di un luogo che purtroppo sta lentamente ed inesorabilmente andando verso la fine».
Paola Farina presidente del Centro Sociale Rivana Garden ieri dopo aver scoperto l'ennesimo furto, era demoralizzata e arrabbiata perchè ha visto andare in fumo tutto il lavoro fatto in un mese di attività. «Sono entrati dopo aver divelto la rete che ci separa dalla ferrovia e poi sono andati a colpo sicuro mirando all'ufficio dove sono conservate le cassaforti. Hanno scassinato due porte, la prima esterna poi quella di ferro e hanno scardinato sia la cassaforte a muro coperta da un quadro dove non c'era nulla, sia le altre tre che si trovavano dentro un mobiletto contenenti il fondo cassa del bar, del ballo e della tombola. In tutto circa 3500 euro senza contare i danni causati dagli scassi».
« Non hanno toccato i computer - prosegue - nè la stampante nè altre cose: volevano solo i soldi e li hanno trovati».
«Non riusciamo a capire perchè non abbia funzionato l'allarme - aggiunge Gianni Ferioli che in precedenza era stato presidente del Centro -. In verità nel pomeriggio di mercoledì intorno alle 18.15 è mancata la luce in tutta la zona; nulla si strano ma quando poi subisci un furto ogni particolare ti torna alla mente, magari senza che sia collegato all'episodio. C'è stato ancora un fatto, sempre mercoledì, verso le 20 , è scattato l'allarme e da casa sono venuto a verificare se tutto era in ordine; non trovando nulla di strano, ho avvertito la sicurezza che non c’erano problemi e sono tornato a casa. Invece verso l'una e quaranta sono entrati due individui ed hanno fatto il disastro». C'è infatti una telecamera che nell'ufficio ha ripreso tutta la scena almeno fino al momento in cui uno dei due ladri con una mazza ha girato la telecamera verso il soffitto , ma fino a quel momento le immagini sono molto chiare; la cassetta è stata infatti consegnata alla polizia. «Certo è che questo quartiere è completamente abbandonato, una terra di nessuno, e non ci meravigliamo se accadono episodi di questo tipo - sottolinea Lauro, tesoriere della Rivana -. Io abito qui e posso segnalare diverse situazioni intollerabili. Innanzitutto spesso manca la luce nella zona della Rivana dove si sono stabiliti i giostrai; poi arrivano i circhi che hanno automezzi mastodontici che passano per via Gaetano Pesci, così stretta che se si incrociano due automobili, una si deve fermare; il sabato mattina e la domenica pomeriggio è tutto un via vai di pullmini di chi porta a Ferrara la merce dai paesi dell'est e poi carica quella da portare via; mentre aspettano hanno pensato bene di allestire un mercatino dei loro prodotti che vendono ingannando il tempo».
«Insomma - la lamentela che si fa sempre più dura - noi residenti ci chiediamo perchè non sia stato messo a disposizione per tutte queste cose lo spazio che si trova dove don Bedin ha la sua mensa, che porterebbe tutti a percorrere la circonvallazione e a risparmiare questo spazio facendoci sentire più sicuri».
Per tutte queste ragioni anche le attività del Centro Sociale ne hanno molto risentito: il teatro che era programmato per la sera, non si fa più; il ballo crea problemi di parcheggio ai frequentatori della sala che hanno paura a mettere l'auto in una zona buia e deserta ed anche le presenze della tombola stanno esaurendosi pian piano. «Tante sono state le richieste all'Amministrazione perchè ci aiuti e provveda - conclude amaramente la presidente Paola Farina - ma ancora nulla è stato fatto e noi continuiamo a subire furti».
Margherita Goberti
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