Branagh si veste da Poirot sull’Orient Express
Il “bardo” è regista e protagonista di un classico di Agatha Christie. Un cast stellare per una nuova versione di uno dei thriller più geniali
Ritorna Agatha Christie con uno dei più geniali capolavori a tinte gialle, l’emblema di un’originale e raccapricciante class action di giustizia fai da te. Ritorna Hercule Poirot, l’eccentrico investigatore belga che riesce a risolvere con maestria gli enigmi più complessi, come in questo caso, mettendo in funzione le sue straordinarie e famigerate cellule grigie. Ritorna “Assassinio sull’Orient Express”,una trama intrigante, setacciata più volte dal cinema d’autore, soggetto troppo ghiotto per un film. Ritorna infine Kenneth Branagh alla regia cinematografica, dopo il recente positivo esperimento della fiaba di Cenerentola, con alcune alchimie per rendere l’opera più interessante, anche per i tanti che conoscono già il finale.
È quindi un film di grandi ritorni, dove vengono messi a frutto la spiccata teatralità del regista e l’eccellente livello interpretativo dei protagonisti tra i quali spicca proprio Branagh che si è ritagliato il ruolo da protagonista assoluto, il suo Poirot va ben oltre i nuovi baffoni meno impomatati del solito e i tormenti del detective alla ricerca di una verità a più facce.
Dalla principessa (Judi Dench) alla missionaria (Penélope Cruz), dal professore (Willem Dafoe) al gangster (Johnny Depp), passando per la vedova (Michelle Pfeiffer) e tanti altri stravaganti e misteriosi viaggiatori sulla tratta Istanbul-Calais, dove il treno è come un palcoscenico con Branagh che detta i tempi dentro e fuori la scena. Inevitabili i confronti con le altre trasposizioni del romanzo, da quella del 2010 per la Tv inglese con il Poirot per antonomasia David Suchet a quella con Alfred Molina nel 2001, ma soprattutto la sfida è con il film diretto da Sidney Lumet nel 1974 con Albert Finney nel ruolo di Poirot e che fruttò un Oscar alla grande Ingrid Bergman. Un match intrigante, sostanzialmente alla pari. E per il bardo di Hollywood questa è già una vittoria.
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