Coop Bellini con il vento in poppa
di Maurizio Barbieri
Oggi a Filo l’assemblea dei soci. L’azienda agricola e il mulino sono trainanti
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FILO. Nonostante la situazione climatica specialmente nei periodi primaverili ed estivo non sia stata favorevole i dati di bilancio che oggi pomeriggio il presidente della Cooperativa Agricola Braccianti Giulio Bellini presenterà ai soci nel corso dell’assemblea prevista a Filo nei locali dell’azienda Garusola, è positivo. «Numeri preferirei non darne - esordisce il presidente della cooperativa Giuseppe Ciani - posso dire che l’andamento della cooperativa è in linea con quello dello scorso anno (in quel caso il fatturato si attestò sui 41 milioni di euro, uno in più del 2015) sia per la marginalità che dal punto di vista occupazionale. L’azienda agricola ed il mulino Sima si confermano i due settori trainanti. Come azienda agricola abbiamo aumentato la superficie di terreno sia per gli ettari acquisiti direttamente sia per quelli in affitto». La cooperativa, che ha superato quattromila ettari di terreno, ha distribuito complessivamente 45 mila giornate di lavori agricoli ai 237 soci (rispetto allo scorso anno si registra un aumento di una quindicina di unità). Buoni risultati sta dando il settore biologico (1300 circa gli ettari di terreno a biologico). Le produzioni sono state migliori per i cereali e il mais. In linea i ricavi di Albaverde, il settore che si occupa della cura del verde e che tra l’altro ha anche la manutenzione del tappeto verde dello stadio “Paolo Mazza” e dei campi del Centro di Addestramento. Inferiore alle previsioni la produzione dell’azienda vinicola Garusola (circa 100mila le bottiglie prodotte) causa di una gelata primaverile compensata però da un aumento del prezzo delle uve. Numeri positivi anche per Habitat che si occupa di piantine ortofrutticole e commercializzazione di pomodoro fresco e biologico. Previste le pèartecipazioni a varie fiere quali Marca a gennaio a Bologna, Biofac a Norimberga in Germania, Cibus a Parma e Vinitaly a Verona. Il bilancio lo scorso anno dopo gli ammortamenti e i costi generali e tutte le spese e gli interessi era stato di 2 milioni e 600 mila euro al lordo delle tasse e anche quest’anno tali cifre non dovrebbero discostarsi di molto.
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