Ferrara contro la Spagna Omicidio Cenci a Eurojust
Oggi in Olanda la mediazione tra i nostri magistrati e quelli di Valencia Si decide dove fare il processo: il caso diventa una lite giuridica internazionale
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L’appuntamento è alla sede di Eurojust, a L’Aja, questa mattina, quando i magistrati della procura cittadina, i pm Alberto Savino e la collega Ombretta Volta e uno degli ispettori dei carabinieri che hanno svolto le indagini, si incontreranno con i colleghi spagnoli della procura e polizia di Valencia. A riunirli tutti è l’inchiesta sull’omicidio di Marcello Cenci, ucciso il 2 luglio a Valencia, nell’androne di casa dove abitava, dopo essere scappato da Pontelagoscuro e dalla violenza di Eder Guidarelli, che lo aveva aggredito per ben tre volte dall’agosto 2016 fino al dicembre scorso e che lo raggiunse, quel fine settimana partendo da Ferrara e dopo 1500 km in adnat e poi ritorno, si consegnò al confine a Ventimiglia, perchè aveva a suo carico un mandato di cattura europeo per omicidio. A 5 mesi dal delitto, il caso della morte di Marcello Cenci diventa un caso giudiziario, un rompicapo che il collegio di magistrati di Eurojust dovrà mediare, cercando una soluzione all’empasse.
Perchè per proseguire e arrivare ad un processo, occorre che i primi atti redatti in Spagna e soprattutto i risultati di una prima autopsia eseguita a Valencia vengano accorpati alle indagini portate avanti dalla procura di Ferrara e dai carabinieri locali: atti di indagine, in entrambi casi parziali e non sufficienti per celebrare un processo: per questo la procura di Ferrara aveva chiesto una rogatoria alla Spagna per acquisire atti, ascoltando testimoni (presenti la notte dell’omicidio) e i periti medico-legali che hanno eseguito l’autopsia. Rogatoria, al momento non concessa. Ma perchè l’Italia, Ferrara reclama il diritto di processare Guidarelli? Eder si era opposto all’estradizione, la Corte d’appello di Genova aveva sancito il suo diritto e stabilito che potesse restare detenuto in Italia, a Ferrara: per la procura cittadina la competenza dell’omicidio è diventata italiana perchè Guidarelli è cittadino italiano che si trova fisicamente nel nostro paese pur avendo commesso un reato grave in Spagna. La Spagna eccepisce il contrario, perchè l’omicidio è stato commesso a Valencia. Eurojust, coordinamento delle procure europee, dovrà valutare le due posizioni e indicare chi debba proseguire. Ma il suo parere non è vincolante, in questa vicenda non esiste un organo sovranazionale che possa ordinare chi, come e dove fare il processo. Come ricordiamo, ultimo atto della vicenda Guidarelli, è stato la consulenza psichiatrica su Eder, eseguita dallo psichiatra Luciano Finotti, che ha indicato la assoluta capacità di intendere e volere di Guidarelli.Dunque, alla luce di questo dato, se il processo venisse celebrato a Ferrara, oggi, sulla base delle tre aggravanti contestate la pena sarebbe quella dell’ergastolo. Daniele Predieri
Perchè per proseguire e arrivare ad un processo, occorre che i primi atti redatti in Spagna e soprattutto i risultati di una prima autopsia eseguita a Valencia vengano accorpati alle indagini portate avanti dalla procura di Ferrara e dai carabinieri locali: atti di indagine, in entrambi casi parziali e non sufficienti per celebrare un processo: per questo la procura di Ferrara aveva chiesto una rogatoria alla Spagna per acquisire atti, ascoltando testimoni (presenti la notte dell’omicidio) e i periti medico-legali che hanno eseguito l’autopsia. Rogatoria, al momento non concessa. Ma perchè l’Italia, Ferrara reclama il diritto di processare Guidarelli? Eder si era opposto all’estradizione, la Corte d’appello di Genova aveva sancito il suo diritto e stabilito che potesse restare detenuto in Italia, a Ferrara: per la procura cittadina la competenza dell’omicidio è diventata italiana perchè Guidarelli è cittadino italiano che si trova fisicamente nel nostro paese pur avendo commesso un reato grave in Spagna. La Spagna eccepisce il contrario, perchè l’omicidio è stato commesso a Valencia. Eurojust, coordinamento delle procure europee, dovrà valutare le due posizioni e indicare chi debba proseguire. Ma il suo parere non è vincolante, in questa vicenda non esiste un organo sovranazionale che possa ordinare chi, come e dove fare il processo. Come ricordiamo, ultimo atto della vicenda Guidarelli, è stato la consulenza psichiatrica su Eder, eseguita dallo psichiatra Luciano Finotti, che ha indicato la assoluta capacità di intendere e volere di Guidarelli.Dunque, alla luce di questo dato, se il processo venisse celebrato a Ferrara, oggi, sulla base delle tre aggravanti contestate la pena sarebbe quella dell’ergastolo. Daniele Predieri
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