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Il Padiglione degli Archi sarà ristrutturato

Il Padiglione degli Archi sarà ristrutturato

Comacchio, edificio storico ormai da decenni in stato di abbandono e di degrado Il Comune ha acceso un mutuo da 500mila euro per l’intervento  

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COMACCHIO . Anche il Padiglione degli Archi, edificio storico ormai da decenni in stato di abbandono e di degrado, al pari del complesso di Sant’Agostino di Piazza Roma è avviato ad un processo di recupero e riqualificazione. L’elemento di novità consiste nell’accensione di un mutuo di importo pari a 500mila euro, operazione che l’amministrazione comacchiese è in grado di effettuare, in forza della drastica riduzione del debito pubblico negli ultimi 5 anni. Ad annunciarlo è stato il sindaco Marco Fabbri durante la seduta del consiglio comunale, convocata mercoledì sera, dopo aver sottolineato che «abbiamo provato più volte a candidare un progetto di recupero del Padiglione ad archi a filoni di interventi nazionali e regionali. Purtroppo non abbiamo ottenuto finanziamenti. Ora siamo in graduatoria nel bando regionale legato ai fondi Psr (Programma di sviluppo rurale) 2014-2020, ma sono stati finanziati altri progetti». Inserito nel complesso di Palazzo Bellini, il padiglione ad archi, edificio di pianta rettangolare, caratterizzato da 10 archi murati, da decenni in condizioni di grave degrado. Due anni fa, l’artista comacchiese Albino Scarletti ha dipinto e donato al Comune magnifici pannelli raffiguranti le valli e le emergenze architettoniche del territorio, a sua volta collocati lungo il perimetro dell’edificio, allo scopo di creare una sorta di schermatura dello stato di degrado. «È stato predisposto un progetto di messa in sicurezza complessiva del padiglione ad archi - ha aggiunto il sindaco - e attraverso il mutuo riusciremo a dare una risposta concreta, rispetto ad un intervento atteso da decenni, tenuto conto che dal punto di vista della staticità l'immobile ha presentato ultimamente segni di peggioramento». Il progetto di recupero e riqualificazione dell’immobile era già stato candidato nel 2015 ai fondi del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, emanato dalla Presidenza del Consiglio del Ministri. In futuro il padiglione potrebbe trasformarsi in una nuova, elegante piazza coperta con ampi spazi al servizio dell’attigua sala polivalente San Pietro. L’opzione mutuo comporta dunque un indebitamento per l’ente, previsto a norma di legge. «Riusciamo a fare nuovi investimenti proprio con questo strumento - ha precisato Fabbri - dopo essere riusciti a dimezzare il debito pubblico del Comune, che dai 25 milioni di euro del 2012 è passato a 13 milioni di euro nel 2017. Senza questo risultato raggiunto in questi anni anche attraverso il recupero dell’evasione fiscale, non avremmo potuto compiere questa operazione». La stima prudenziale di recupero dell'evasione fiscale per il 2018 è pari ad 1.6 milioni di euro.

Katia Romagnoli

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