«In pieno Parco capannoni fatiscenti e anche amianto»
COMACCHIO. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento che potrà riaprire il percorso verso il Parco interregionale del Delta. «La Camargue italiana potrà finalmente essere...
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COMACCHIO. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento che potrà riaprire il percorso verso il Parco interregionale del Delta. «La Camargue italiana potrà finalmente essere adeguatamente promossa e conosciuta nel mondo e creare nuove occasioni di crescita e di sviluppo», ha commentato il ministro Dario Franceschini e se qualcuno considera la notizia un passo avanti, qualcun altro fa sentire ancora una volta la sua voce. Da anni il presidente della Consulta Manrico Mezzogori come l’ex consigliere Iginio Ferroni mostrano un altro lato del Parco e delle Valli e chiedono interventi urgenti «che non sono mai arrivati». «Non voglio nemmeno commentare le dichiarazioni del ministro Franceschini su realtà che a quanto pare non conosce - dice Mazzogori - e lasciamo stare la Camargue. Il Parco del cosiddetto Delta del Po? È il regno dell’illecito paesaggistico e urbanistico, almeno per la parte comacchiese. E lui che è ministro per i Beni culturali ha mai visitato, senza “guide turistiche” il territorio? Se vuole veramente conoscere come stanno le cose sono disposto ad accompagnarlo gratuitamente. E partiamo da Valle Campo, addirittura patrimonio mondiale dell’umanità». Cosa c’è in Valle Campo? «Amianto, macchinari abbandonati e capannoni fatiscenti dell’ex Sivalco - tuona Ferroni - Uno schifo è dire poco. Mi chiedo perché mai nessuno abbia messo mano alla bonifica dell’area. Visto che qui ormai è tutto in malora, che il Parco del Delta e chi di dovere prenda in mano seriamente la situazione. Tutti sapevano, dirigenti delle società di allora, maestranze, dipendenti, politici di allora, tutti hanno taciuto in maniera omertosa e questo non fa onore a una città come Comacchio».
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