Patrimonio, c’è l’accordo Sospesi i pignoramenti
Con la mediazione del Comune è stata trovata l’intesa tra fondazione e Resintec Firmata dal sindaco l’ordinanza per i contributi sui lavori a San Lorenzo
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CENTO. Raggiunto l'accordo fra il Patrimonio Studi di Cento e l'azienda Resintec in merito alla controversia sul pagamento per i lavori, dopo il sisma 2012, al campanile di San Lorenzo. Dopo diversi incontri convocati e coordinati dal sindaco Fabrizio Toselli, le parti hanno trovato l'intesa, con il pagamento all’azienda dei lavori svolti, che consente di sospendere il pignoramento arrivato dall’azienda della sede del liceo Cevolani e di San Lorenzo e, conseguentemente, di non arrivare all'udienza per la messa in vendita dei beni.
Il caso, scoppiato lo scorso agosto, dopo che la Resintec Italia srl, mai liquidata dalla Fondazione Patrimonio Studi per i lavori di miglioramento sismico e restauro a San Lorenzo e al suo campanile, forte delle sentenze del Tribunale di Ferrara, ha proceduto al pignoramento dei locali scolastici di corso Guercino, occupati dal liceo Cevolani, della sede della Fondazione Patrimonio Studi e di un'abitazione appena sistemata di via Canne 4 per il recupero - intimato dal tribunale - del mancato versamento di 760mila 950 euro all’azienda per i lavori non pagati.
In questi giorni, poi, l’accordo che risolve la vertenza. «Ci siamo interessati - afferma il primo cittadino - affinché le parti trovassero questo accordo: per il bene della città». Il sindaco ha intanto firmato l'ordinanza per l'assegnazione dei contributi relativi all'edificio religioso di piazza Cardinale Lambertini.
«Posso assicurare - spiega la presidente del Patrimonio, Romina Filippini - che in questi anni non vi è mai stato disinteresse per la vicenda e si è sempre operato per giungere sino a oggi. In tal senso importante è stato il ruolo del sindaco che ha consentito il riallacciarsi di quel contatto che si era interrotto al momento della notifica dell'atto».
Da Alessandro Battaglia, della Resintec, un «ringraziamento all'amministrazione comunale per l'impegno profuso nell'evitare che la vicenda precipitasse».
Resintec, che si è vista riconoscere le sue ragioni dal tribunale, ha concordato sulla sospensione del pignoramento a fronte di un impegno di pagamento sottoscritto dal Patrimonio. L’accordo in pratica prevede tre fasi: una somma subito, il contributo Mude e a seguire rate finali.
Il caso, scoppiato lo scorso agosto, dopo che la Resintec Italia srl, mai liquidata dalla Fondazione Patrimonio Studi per i lavori di miglioramento sismico e restauro a San Lorenzo e al suo campanile, forte delle sentenze del Tribunale di Ferrara, ha proceduto al pignoramento dei locali scolastici di corso Guercino, occupati dal liceo Cevolani, della sede della Fondazione Patrimonio Studi e di un'abitazione appena sistemata di via Canne 4 per il recupero - intimato dal tribunale - del mancato versamento di 760mila 950 euro all’azienda per i lavori non pagati.
In questi giorni, poi, l’accordo che risolve la vertenza. «Ci siamo interessati - afferma il primo cittadino - affinché le parti trovassero questo accordo: per il bene della città». Il sindaco ha intanto firmato l'ordinanza per l'assegnazione dei contributi relativi all'edificio religioso di piazza Cardinale Lambertini.
«Posso assicurare - spiega la presidente del Patrimonio, Romina Filippini - che in questi anni non vi è mai stato disinteresse per la vicenda e si è sempre operato per giungere sino a oggi. In tal senso importante è stato il ruolo del sindaco che ha consentito il riallacciarsi di quel contatto che si era interrotto al momento della notifica dell'atto».
Da Alessandro Battaglia, della Resintec, un «ringraziamento all'amministrazione comunale per l'impegno profuso nell'evitare che la vicenda precipitasse».
Resintec, che si è vista riconoscere le sue ragioni dal tribunale, ha concordato sulla sospensione del pignoramento a fronte di un impegno di pagamento sottoscritto dal Patrimonio. L’accordo in pratica prevede tre fasi: una somma subito, il contributo Mude e a seguire rate finali.
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