Scaduta la tregua Hera, alle calotte con la tessera
Il piano di chiusure riparte subito dai cassonetti del quadrante Nord-Est. Dall’11 bottoni disattivati anche in centro storico, distribuite 61.740 card
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FERRARA. Passato Novembre, scaduta la moratoria sulle calotte. Da oggi Hera riprende a chiudere i cassonetti dell’indifferenziato con il sistema a tessera: uno dopo l’altro, i bidoni che fino a ieri si potevano aprire anche con il bottone potranno essere utilizzati solo da chi ha la carta Smeraldo. Il programma di attivazione dovrebbe durare alcune settimane, e prevede ovviamente anche la sostituzione degli ultimi vecchi cassonetti (sono rimasti soprattutto in centro storico) con quelli a calotta.
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I tecnici dell’azienda procederanno secondo un programma a tre fasi: si comincia subito con i primi 159 cassonetti dislocati nel quadrante Nord-Est del territorio comunale: a Quartesana, Cona, Cocomaro di Cona, Cocomaro di Focomorto, Borgo Punta e area medievale (viale Alfonso d’Este, Viale Cavour, Corso Giovecca), ad esclusione della parte di centro storico in Ztl. A partire da lunedì prossimo verranno attivate le chiavi elettroniche anche a Quacchio e Villa Fulvia. Dall’11 dicembre stessa operazione anche nelle aree cittadine della Ztl, dove sarà da completare anche la sostituzione dei cassonetti.
Prosegue intanto la distribuzione di nuove tessere Smeraldo. Chiuso il punto Hera nel parcheggio dell’Ipercoop Le Mura, restano aperti l’ufficio comunale tributi di via monsignor Maverna, dietro la stazione ferroviaria, e il quartier generale Hera di via Diana, 40.
A ieri le tessere consegnate erano 61.740 rispetto ad un totale di utenze che potrebbe superare, e di molto, le settantamila unità, anche per effetto della decisione di individuare nuove utenze anche nei condomìni e nelle istituzioni scolastiche.
Parallelamente all’attivazione delle calotte, cresce l’impegno dei tutor ambientali il cui compito è quello di controllare il corretto conferimento di rifiuti nei vari cassonetti stradali, ma anche quello di dare informazioni ai cittadini. Resta confermato che i cassonetti per le ramaglie non saranno chiuse con il dispositivo della tessera Smeraldo prima di gennaio, ma guai a pensare che possano diventare un’alternativa comoda alle calotte. L’azienda e la polizia municipale stanno con gli occhi aperti e chi tenta di fare il furbo potrebbe avere brutte sorprese.
Questione calotte difettose. L’azienda sta verificando il corretto funzionamento degli apparati, in ogni caso, se dovessero sorgere problemi, gli addetti potranno comunque ripristinare il funzionamento con il bottone. Va detto, altresì, che l’azienda effettuerà immediati controlli sulle calotte non adeguatamente funzionanti per ridurre al minimo, se non eliminare, i disagi per i cittadini.
Proseguono gli incontri con le singole utenze commerciali per definire sistemi di conferimento (e di raccolta) il più possibile personalizzati.
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