Tre comuni uniti contro le ricerche di idrocarburi
PORTOMAGGIORE. L’Unione fa la forza se poi si aggregano anche Legambiente e NoTriv le trivelle potrebbero bloccarsi. Questo “matrimonio” nasce nei giorni scorsi quando si è tenuta una commissione...
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PORTOMAGGIORE. L’Unione fa la forza se poi si aggregano anche Legambiente e NoTriv le trivelle potrebbero bloccarsi. Questo “matrimonio” nasce nei giorni scorsi quando si è tenuta una commissione ambiente allargata per un confronto sulla richiesta di Aleanna Resources S.r.l. per il permesso di ricerca idrocarburi “La Stefanina” nel territorio dell’Unione Valli e Delizie che comprende i comuni di Argenta, Portomaggiore e Ostellato. Nel ricapitolare, viene ricordato che Aleanna Resources S.r.l. ha depositato a gennaio 2017 una richiesta di esplorazione del sottosuolo in due aree distinte all’interno del permesso di ricerca già in essere denominato “La Stefanina”. Il nuovo progetto prevede di andare a indagare in maniera dettagliata mediante prospezione geofisica la presenza di eventuali giacimenti. In commissione, oltre agli eletti, era presente il presidente di Legambiente Ferrara, Marino Rizzati e Roberto Fiore del comitato no Triv, gli stessi che hanno ribadito la ferma contrarietà all’estrazione di idrocarburi nel territorio dell’Unione. «Siamo contrari - scrive in una nota l’assessore Marco Chiarini in rappresentanza dell’Unione - all’eventualità che sul nostro territorio si possa, in un futuro più o meno lontano, procedere all’estrazione di idrocarburi. Siamo contrari perché il nostro è un territorio di pregio ambientale e per questo, oltre che per conformazione, un territorio fragile. Ci preoccupa per esempio il fenomeno della subsidenza che può essere collegato all’estrazione. Ci preoccupa che un territorio definito riserva mondiale dell’umanità dall’Unesco possa ospitare impianti di trivellazione che possano danneggiare flora e fauna. Dobbiamo lavorare per preservare il nostro territorio, puntando sul turismo e sull’agricoltura biologica, e pensiamo che l’indipendenza energetica debba essere raggiunta grazie alle energie rinnovabili, non grazie agli idrocarburi. Per questo - aggiunge Chiarini - abbiamo pensato di stilare un documento congiunto con tutti gli attori presenti al tavolo dove ribadiamo la nostra forte contrarietà. Nel caso infatti le ricerche esplorative di “Aleanna Resources” trovino riserve in cui l’estrazione si riveli conveniente, vogliamo essere pronti per opporci in tutti i modi». Nella nota viene precisato che «le ricerche di Aleanna Resources non saranno invasive, il metodo di ricerca infatti prevede di propagare tramite l’impiego di autocarri Vibroseis onde riflesse che percorrendo il sottosuolo possano ricostruire il suo dell’assetto geologico, determinando se ci siano idrocarburi. Nel caso in cui la ricerca si dovesse rivelare fruttuosa, per potere procedere all’estrazione Aleanna Resources dovrà reiniziare l’iter autorizzativo».
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