Gli abitanti esausti «Succede di tutto e abbiamo paura»
Vero terrore, no. Ma paura sì, e anche tanta quando arriva la notte. I residenti e chi lavora attorno a Piazza 24 Maggio esprimono preoccupazione non soltanto dopo la brutale aggressione di giovedì,...
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Vero terrore, no. Ma paura sì, e anche tanta quando arriva la notte. I residenti e chi lavora attorno a Piazza 24 Maggio esprimono preoccupazione non soltanto dopo la brutale aggressione di giovedì, quanto più per gli intimidatori più o meno gravi che si verificano. Oana Maria Gorcea, commessa in un negozio di frutta e verdura, romena, è diretta: «Ho appena mandato un messaggio al mio fidanzato - spiega alla Nuova Ferrara - per informarlo proprio di questa aggressione di cui mi state parlando», ci dice subito. «Paura? Diciamo che si cerca di stare attenti - prosegue Maria - , io quando lavoro mi chiudo dentro ed apro solo se vedo il cliente interessato ai miei prodotti». Pochi metri a piedi e, quasi all’angolo con Via dei Mille, c’è il bar gestito da Enrico Piccinato: «Io sono qui durante il giorno - dice - e dunque non ho contezza di quanto avviene la notte. Però vedo che le forze dell’ordine pattugliano bene la zona, poco fa (ieri, ndr) c’erano gli agenti della Municipale con i cani». Chi, invece, è molto più arrabbiato di lui è proprio un suo cliente, Alberto Tenani: «Sa cosa si dovrebbe fare? È meglio che io taccia - dice con il volto tirato Tenani - , l’Italia sta andando a rotoli anche perché stiamo “imbarcando” delinquenti da tutte le parti, oltre a quelli che abbiamo già in casa». Francesco Liscio, un residente di Piazza 24 Maggio (vicino a Via Pasubio), sta uscendo di casa: «Zona pericolosa? C’è spaccio di droga, di questo ci si rende conto soltanto guardando certe facce». Il Comune, intanto, sta rifacendo la pubblica illuminazione, con nuovi lampioni e luci a terreno. E poi, mentre Nicola Lodi , segretario comunale della Lega Nord, annuncia «una manifestazione di protesta qui nella piazza dell’aggressione giovedì prossimo», Luigi Vitellio segretario provinciale del Pd dice che «è nostro dovere chiedere al Questore che si faccia chiarezza sulla vicenda individuando i colpevoli». Infine, una posizione netta la prende anche Alan Fabbri, capogruppo leghista in consiglio regionale: «La cronaca dimostra quali sono i risultati del negazionismo di sinistra - dice Fabbri - sull’emergenza sicurezza: una donna picchiata per strada». E anche Comitato stadio e Insorgenti condannano l’aggressione della quale è rimasta vittima la 32 enne ferrarese. (m.puli.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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