scortichino
La parrocchia rinuncia a comprare la materna
SCORTICHINO. Non si arriverà alla stipula del contratto di compravendita per la scuola materna paritaria di Scortichino. La parrocchia aveva acceso un mutuo per 200mila euro per acquisire una parte...
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SCORTICHINO. Non si arriverà alla stipula del contratto di compravendita per la scuola materna paritaria di Scortichino. La parrocchia aveva acceso un mutuo per 200mila euro per acquisire una parte dell’edificio scolastico antisismico, adibito a scuola per l’infanzia. Purtroppo, «la denatalità e il numero ridotto di iscritti degli ultimi anni ha portato la parrocchia a chiederci di esercitare il diritto di recesso rispetto al preliminare di vendita – spiega il sindaco Fabio Bergamini – rinunciando al contempo a 70mila euro di caparra. Il Comune restituirà 130mila euro (senza ulteriori 20mila euro di imposta di registro) con i quali si estinguerà il mutuo», ha spiegato all’assemblea Vincenzi.
Massimo Sgarbi (Pd) esprime il proprio «dispiacere per il fatto che la parrocchia non sia stata in grado di rispettare un impegno preso: per il Comune sarà una scuola in più sul groppone, con manutenzione e spese annesse che graveranno sui cittadini, al di là dei 130mila euro che erano stati accantonati. Quale futuro ci sarà per la paritaria?».
Il sindaco Fabio Bergamini assicura «sulla volontà di trovare con la parrocchia una soluzione condivisa. Se la parrocchia, in futuro, dovesse decidere di desistere, il Comune si farà trovare pronto a gestire un immobile di proprietà. Per l’immediato, si potrebbe trovare una soluzione come ad esempio un comodato d’uso». (mi.pe.)
Massimo Sgarbi (Pd) esprime il proprio «dispiacere per il fatto che la parrocchia non sia stata in grado di rispettare un impegno preso: per il Comune sarà una scuola in più sul groppone, con manutenzione e spese annesse che graveranno sui cittadini, al di là dei 130mila euro che erano stati accantonati. Quale futuro ci sarà per la paritaria?».
Il sindaco Fabio Bergamini assicura «sulla volontà di trovare con la parrocchia una soluzione condivisa. Se la parrocchia, in futuro, dovesse decidere di desistere, il Comune si farà trovare pronto a gestire un immobile di proprietà. Per l’immediato, si potrebbe trovare una soluzione come ad esempio un comodato d’uso». (mi.pe.)
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