Fiamme nella bifamiliare appartamento inagibile
L’incendio si è sviluppato venerdì sera all’interno di un’abitazione di Focomorto L’intervento dei vigili del fuoco concluso nella notte. Accertamenti sull’abitabilità
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La parete esterna appare annerita sopra le finestre del piano terra mentre il nastro rosso e bianco cinge per quasi tutta la sua lunghezza il perimetro dell’abitazione. Sono i segni, ben visibili dall’esterno, lasciati dall’incendio che l’altra sera ha devastato l’appartamento di una bifamiliare a Focomorto, periferia di Ferrara, in via Crispa, 57. I vigili del fuoco l’hanno dichiarato inagibile venerdì sera e la famiglia Bianchini, che abita al piano terra dell’immobile, ha dovuto momentaneamente trasferirsi a casa di parenti o conoscenti.
L’abitazione si trova in paese ed è costituita da due appartamenti con ingressi separati. L’innesco, questo l’esito dei primi accertamenti, sarebbe avvenuto in cucina verso le 21.30. Le fiamme si sono propagate generando un fumo denso che ha costretto l’intera famiglia a lasciare l’abitazione dopo qualche minuto, falliti i primi tentativi di domare il rogo.
Sono stati chiamati i vigili del fuoco che hanno impiegato circa tre ore per completare l’intervento, compresa la valutazione delle condizioni dell’immobile. L’alloggio è abitato da tre adulti e da un bambino, che potranno rientrare dopo le verifiche di sicurezza sull’abitabilità.
L’incendio ha coinvolto anche la famiglia, genitori e due bimbi, che risiede al piano superiore. «L’altra sera eravamo tutti a casa, quando abbiamo avvertito un odore forte di plastica bruciata e abbiamo notato la nube nera che usciva dalle finestre dell’appartamento del piano terra. Siamo usciti in strada - racconta Paolo Salmi - i nostri vicini stavano cercando di spegnere l’incendio ma aveva preso già parecchia forza e il tentativo non è riuscito. L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di limitare i danni ma il calore che si è sviluppato, soprattutto nella zona della cucina, ha interessato anche il soffitto». Un sopralluogo tecnico dovrà essere compiuto, quindi, anche nella parte del piano superiore che sovrasta le stanze dell’alloggio dei vicini in cui il rogo ha causato i danni maggiori. Anche la famiglia Salmi, per cautela, la notte scorsa ha dormito fuori casa. Sul posto, per i rilievi, sono giunti anche i carabinieri. L’incendio ha avuto effetti più rilevanti sullo stabile rispetto a quanto era sembrato in un primo momento, venerdì sera, poco dopo che si era diffusa la notizia dell’intervento dei vigili del fuoco. Per la piena abitabilità dell’immobile saranno indispensabili lavori e verifiche tecniche.
L’abitazione si trova in paese ed è costituita da due appartamenti con ingressi separati. L’innesco, questo l’esito dei primi accertamenti, sarebbe avvenuto in cucina verso le 21.30. Le fiamme si sono propagate generando un fumo denso che ha costretto l’intera famiglia a lasciare l’abitazione dopo qualche minuto, falliti i primi tentativi di domare il rogo.
Sono stati chiamati i vigili del fuoco che hanno impiegato circa tre ore per completare l’intervento, compresa la valutazione delle condizioni dell’immobile. L’alloggio è abitato da tre adulti e da un bambino, che potranno rientrare dopo le verifiche di sicurezza sull’abitabilità.
L’incendio ha coinvolto anche la famiglia, genitori e due bimbi, che risiede al piano superiore. «L’altra sera eravamo tutti a casa, quando abbiamo avvertito un odore forte di plastica bruciata e abbiamo notato la nube nera che usciva dalle finestre dell’appartamento del piano terra. Siamo usciti in strada - racconta Paolo Salmi - i nostri vicini stavano cercando di spegnere l’incendio ma aveva preso già parecchia forza e il tentativo non è riuscito. L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di limitare i danni ma il calore che si è sviluppato, soprattutto nella zona della cucina, ha interessato anche il soffitto». Un sopralluogo tecnico dovrà essere compiuto, quindi, anche nella parte del piano superiore che sovrasta le stanze dell’alloggio dei vicini in cui il rogo ha causato i danni maggiori. Anche la famiglia Salmi, per cautela, la notte scorsa ha dormito fuori casa. Sul posto, per i rilievi, sono giunti anche i carabinieri. L’incendio ha avuto effetti più rilevanti sullo stabile rispetto a quanto era sembrato in un primo momento, venerdì sera, poco dopo che si era diffusa la notizia dell’intervento dei vigili del fuoco. Per la piena abitabilità dell’immobile saranno indispensabili lavori e verifiche tecniche.
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