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giovedì manifestazione leghista. Morini (Zona stadio): militari utili 

Il blogger Gad: spacciatori sempre lì, qualcosa poi capita

Il blogger Gad: spacciatori sempre lì, qualcosa poi capita

Quell’assembramento alla panchina dietro il monumento dei giardini XXIV Maggio, dove si è verificata l’aggressione di giovedì sera, Lorenzo Marcucci la conosce bene. «Ci vado quasi tutte le domeniche...

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Quell’assembramento alla panchina dietro il monumento dei giardini XXIV Maggio, dove si è verificata l’aggressione di giovedì sera, Lorenzo Marcucci la conosce bene. «Ci vado quasi tutte le domeniche pomeriggio, per scambiare qualche impressione con i residenti, e “loro” ci sono sempre: 6-7 persone, spacciatori, lì da ormai tre-quattro anni» racconta il neo-consigliere M5s, conosciuto per la sua attività di blogger nella zona Gad dove abita. Marcucci, sulla base della sua esperienza, prova a costruire il quadro all’interno del quale può essere maturato un episodio, inedito quanto grave, come l’aggressione ad una giovane donna: «Gli spacciatori operano in quei giardini dal calare del sole, senza scomporsi più di tanto al passaggio delle pattuglie delle forze dell’ordine o dei militari, anche se l’operazione Martellamento qualche risultato lo aveva prodotto. In genere, è vero, non hanno interesse ad attirare su di loro l’attenzione, ma i “presidianti” ruotano, non sai chi possa capitare. Inoltre fumano la loro stessa droga e bevono, lasciando bottiglie e lattine per terra. Miei conoscenti che abitano lì sopra riferiscono come d’estate non si riesca più a dormire, per il rumore che fanno. Non ci si può stupire, insomma, se qualcuno perde il controllo. Qualche episodio si era già verificato, certo quello di giovedì è il più grave ma il timore è che la situazione stia scappando di mano». Marcucci non esclude qualche iniziativa specifica a livello istituzionale, oggi sarà intanto presente alla Commissione comunale Pari opportunità alla quale il vicesindaco Massimo Maisto riferirà sulla recente giornata internazionale contro la violenza sulle donne, «intendo porre la questione in quella sede, si tratta infatti di una giovane donna aggredita» conclude il consigliere M5s.

Non è stagione adatta alle ormai famose biciclettate per la sicurezza, ma a Massimo Morini, animatore del comitato Zona stadio, l’episodio di giovedì ha fatto venire l’idea di tornare in strada: «A quel luogo, l’Acquedotto, siamo particolarmente legati e comunque un’aggressione di quel genere rappresenta una svolta negativa, perché hanno preso di mira una donna che passava di lì. Ti viene da pensare che possa succedere davvero a tutti». Ieri si è avuto tra l’altro conferma della convocazione da parte della Lega Nord di una manifestazione, giovedì 7 dicembre alle 20, nella piazza dell’aggressione, per chiedere «presidi fissi e controlli continui», e dare «solidarietà alla ragazza aggredita».

Par di capire che l’eventuale dislocazione altrove dei militari sia vista negativamente, «passano spesso in quella zona, è vero che la situazione non è molto cambiata ma il lavoro svolto da loro e dalle forze dell’ordine è encomiabile» tiene a ribadire Morini. Resta da vedere se è possibile fare di più.

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