La Fava Spa punta sul mercato indiano per crescere ancora
Grande festa per gli 80 anni dell’azienda centese Il sindaco: «Una certezza per le famiglie e per il territorio»
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CENTO. «Dopo la vendita negli ultimi 18 mesi di tre macchine per la produzione della pasta ad alto contenuto innovativo in Brasile, di cui una da 6mila Kg/ora, l'ultima, la Gpl 180, ora ne stiamo consegnando una quarta in Angola. Dopo l'Africa e il Medio Oriente, ora ci rivolgiamo ad un altro nuovo mercato: l'India».
È guardando già al futuro che la Fava Spa ha festeggiato l’altra sera l’80º anniversario dalla fondazione e gli 80 anni del presidente, l'ingegner Enrico Fava. L’evento, svolto al PalaCavicchi per la regia di Emanuela Fava, ha celebrato un’azienda che è tra le eccellenze nel mondo della produzione di impianti per la pasta, la Fava Impianti per pastifici, nata infatti nel 1937 ad opera di Augusto Fava che progettò e brevettò le prime macchine capaci di essiccare in continuo il prodotto, aprendo le porte all'automazione dell'industria pastaria.
A tavola, ospiti della grande famiglia Fava, 500 persone: amici e collaboratori, dipendenti ed ex dipendenti. Tra i presenti il sindaco Fabrizio Toselli, il presidente della Fondazione Caricento Cristiana Fantozzi e della Caricento Carlo Alberto Roncarati, il vicepresidente di Confindustria Emilia Riccardo Maiarelli. A dare il benvenuto, l'amministratore delegato Luigi Fava, da 28 anni in prima linea accanto al padre Enrico, assieme alla sorella Emanuela, mentre Riccardo Fava è alla guida di Baltur.
«Seppur tra crisi e difficoltà - ha spiegato Luigi Fava -, da tre generazioni la Fava cavalca una lunga onda caratterizzata da una significativa crescita e da molti successi commerciali. Nel 2007, abbiamo chiuso l’esercizio con un valore della produzione di circa 57 milioni di euro, nel 2016 abbiamo chiuso con 99 milioni di euro con un trend in assoluta tendenza rispetto alla crisi generalizzata. È grazie a prodotti con la tecnologia più avanzata, ad un apprezzato plafond servizi e un'ottima reputazione, guadagnata sul campo, che abbiamo affrontato molte sfide».
Il sindaco Toselli ha ringraziato la famiglia Fava per «aver contribuito con coraggio e intraprendenza alla crescita del territorio, alla valorizzazione della centesità e alla sua esportazione nel mondo». Con 275 attuali addetti, la Fava si conferma una certezza per tante famiglie, ma non solo. È protagonista di sostegno e iniziative benefiche, nel sociale, nel mondo di scuola, cultura e sport.
Un percorso di crescita dell'azienda, come ha sottolineato Roncarati, «che Caricento ha sempre accompagnato e affiancato». In campo la nuova tecnologia per realizzare un prodotto di sempre maggiore qualità. Per pasta corta (maccheroni), nel 2012 è nata la pressa da 12mila kg all'ora. Poi il sogno di Enrico Fava, diventato realtà nel 2010 e presentata alla Fiera Ipack-Ima nel 2015: la Gpl 180, ultimo ritrovato nel mondo della produzione della pasta lunga (spaghetti), che produce fino a 6mila Kg/ora. Da Enrico, un grazie a dipendenti e collaboratori. Con l'accompagnamento musicale di Denis Biancucci al pianoforte, Giacomo Fantoni alla chitarra e Alessio Alberghini al sax, e la voce di Eleonora Fava in un omaggio al nonno. Ad 85 dipendenti poi la medaglia di fedeltà al lavoro, per aver trascorso in azienda più di 20 anni di attività.
Beatrice Barberini
È guardando già al futuro che la Fava Spa ha festeggiato l’altra sera l’80º anniversario dalla fondazione e gli 80 anni del presidente, l'ingegner Enrico Fava. L’evento, svolto al PalaCavicchi per la regia di Emanuela Fava, ha celebrato un’azienda che è tra le eccellenze nel mondo della produzione di impianti per la pasta, la Fava Impianti per pastifici, nata infatti nel 1937 ad opera di Augusto Fava che progettò e brevettò le prime macchine capaci di essiccare in continuo il prodotto, aprendo le porte all'automazione dell'industria pastaria.
A tavola, ospiti della grande famiglia Fava, 500 persone: amici e collaboratori, dipendenti ed ex dipendenti. Tra i presenti il sindaco Fabrizio Toselli, il presidente della Fondazione Caricento Cristiana Fantozzi e della Caricento Carlo Alberto Roncarati, il vicepresidente di Confindustria Emilia Riccardo Maiarelli. A dare il benvenuto, l'amministratore delegato Luigi Fava, da 28 anni in prima linea accanto al padre Enrico, assieme alla sorella Emanuela, mentre Riccardo Fava è alla guida di Baltur.
«Seppur tra crisi e difficoltà - ha spiegato Luigi Fava -, da tre generazioni la Fava cavalca una lunga onda caratterizzata da una significativa crescita e da molti successi commerciali. Nel 2007, abbiamo chiuso l’esercizio con un valore della produzione di circa 57 milioni di euro, nel 2016 abbiamo chiuso con 99 milioni di euro con un trend in assoluta tendenza rispetto alla crisi generalizzata. È grazie a prodotti con la tecnologia più avanzata, ad un apprezzato plafond servizi e un'ottima reputazione, guadagnata sul campo, che abbiamo affrontato molte sfide».
Il sindaco Toselli ha ringraziato la famiglia Fava per «aver contribuito con coraggio e intraprendenza alla crescita del territorio, alla valorizzazione della centesità e alla sua esportazione nel mondo». Con 275 attuali addetti, la Fava si conferma una certezza per tante famiglie, ma non solo. È protagonista di sostegno e iniziative benefiche, nel sociale, nel mondo di scuola, cultura e sport.
Un percorso di crescita dell'azienda, come ha sottolineato Roncarati, «che Caricento ha sempre accompagnato e affiancato». In campo la nuova tecnologia per realizzare un prodotto di sempre maggiore qualità. Per pasta corta (maccheroni), nel 2012 è nata la pressa da 12mila kg all'ora. Poi il sogno di Enrico Fava, diventato realtà nel 2010 e presentata alla Fiera Ipack-Ima nel 2015: la Gpl 180, ultimo ritrovato nel mondo della produzione della pasta lunga (spaghetti), che produce fino a 6mila Kg/ora. Da Enrico, un grazie a dipendenti e collaboratori. Con l'accompagnamento musicale di Denis Biancucci al pianoforte, Giacomo Fantoni alla chitarra e Alessio Alberghini al sax, e la voce di Eleonora Fava in un omaggio al nonno. Ad 85 dipendenti poi la medaglia di fedeltà al lavoro, per aver trascorso in azienda più di 20 anni di attività.
Beatrice Barberini
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