ieri alla rivana
La protesta degli animalisti contro il circo
Con l’arrivo del circo Medrano nello spazio della Rivana, le associazioni animaliste Animal defenders, A coda alta Animal liberation, Enpa Ferrara, Lav Ferrara, Leal Ferrara, ieri si sono mobilitate...
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Con l’arrivo del circo Medrano nello spazio della Rivana, le associazioni animaliste Animal defenders, A coda alta Animal liberation, Enpa Ferrara, Lav Ferrara, Leal Ferrara, ieri si sono mobilitate per manifestare con un presidio pacifico, contro l’uso degli animali nei circhi, come già succede in oltre 50 Paesi di tutto il mondo, dove c’è il divieto di utilizzo.
Sotto l’occhio vigile di carabinieri e polizia, tutto si è svolto senza incidenti. Gli animalisti hanno mostrato cartelli con immagini dello sfruttamento animale nei circhi e distribuito volantini.
L’Aula della Camera dei Deputati ha infatti recentemente approvato, in via definitiva, la Legge del Codice dello Spettacolo 4652, confermando il testo uscito dal Senato, respingendo gli emendamenti. «La Lav che pure si è battuta per una formulazione più netta - di chiarano gli esponenti animalisti - vigilerà affinché questo principio venga applicato dal ministro Franceschini (i circhi prendono ogni anno circa 3 milioni di euro in sovvenzione dal Ministero dei beni culturali e da quello dello spettacolo) o dal suo successore, senza scappatoie e con una data certa per la salvezza definitiva degli animali. Dopo decenni di silenzio sul tema da parte di Governo e Parlamento, salutiamo positivamente la trasformazione in Legge di questo impegno, un importante passo in avanti verso la tutela degli animali e il rilancio a uno spettacolo davvero umano – dichiara la Lav – il bicchiere del provvedimento è mezzo pieno grazie all’estensione non solo ai circhi ma anche agli spettacoli viaggianti, come da noi proposto, della previsione del graduale superamento dell’utilizzo degli animali. Una componente del mondo circense ha provato a far cancellare questo importante comma fino all’ultimo, senza riuscirci».
Margherita Goberti
Sotto l’occhio vigile di carabinieri e polizia, tutto si è svolto senza incidenti. Gli animalisti hanno mostrato cartelli con immagini dello sfruttamento animale nei circhi e distribuito volantini.
L’Aula della Camera dei Deputati ha infatti recentemente approvato, in via definitiva, la Legge del Codice dello Spettacolo 4652, confermando il testo uscito dal Senato, respingendo gli emendamenti. «La Lav che pure si è battuta per una formulazione più netta - di chiarano gli esponenti animalisti - vigilerà affinché questo principio venga applicato dal ministro Franceschini (i circhi prendono ogni anno circa 3 milioni di euro in sovvenzione dal Ministero dei beni culturali e da quello dello spettacolo) o dal suo successore, senza scappatoie e con una data certa per la salvezza definitiva degli animali. Dopo decenni di silenzio sul tema da parte di Governo e Parlamento, salutiamo positivamente la trasformazione in Legge di questo impegno, un importante passo in avanti verso la tutela degli animali e il rilancio a uno spettacolo davvero umano – dichiara la Lav – il bicchiere del provvedimento è mezzo pieno grazie all’estensione non solo ai circhi ma anche agli spettacoli viaggianti, come da noi proposto, della previsione del graduale superamento dell’utilizzo degli animali. Una componente del mondo circense ha provato a far cancellare questo importante comma fino all’ultimo, senza riuscirci».
Margherita Goberti
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