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«Pronta una variante al Rue per favorire nuove vetrine»

«Pronta una variante al Rue per favorire nuove vetrine»

Le manovre dell’assessorato al commercio Serra per limitare le chiusure «Previste l’intesa con l’Urbanistica per ampliare gli insediamenti in centro»

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Se in provincia il commercio piange nel centro storico e in particolare nel comune di Ferrara non si ride certamente, anche se si stanno facendo sforzi per evitare l’effetto chiusura selvaggia. Esiste una rotazione tra serrate ed aperture, forse un po’ troppo accelerate e bisognerebbe stabilizzarla, come conferma anche l’assessore al commercio del comune di Ferrara, Roberto Serra.

«I locali commerciali di medie e grandi superfici di vendita, rispetto le piccole superfici - spiega Serra - sono diventati generalmente più interessanti negli anni per coloro che investono e vogliono fare impresa, non solo in ambito alimentare. Il commercio mondiale on line ha rivoluzionato il mercato e ha spinto molti imprenditori “tradizionali” a mutare strategie. Una superficie di vendita rilevante permette alla clientela di scegliere tra molti prodotti, c’è lo spazio per proporre tanti articoli accessori rispetto magari alla principale merceologia, soddisfacendo maggiormente anche l’occhio. È una scelta».

È anche vero che, specie nel centro di Ferrara, il numero di immobili commerciali di grandi superfici è assai limitato e sostanzialmente sono tutti occupati da attività.

«Per quanto concerne gli altri spazi, quelli di metratura più limitata - prosegue l’assessore di Ferrara - la specializzazione, l’alta qualità dell’offerta, l’inserirsi in nicchie di mercato, sono orientamenti che possono dare soddisfazione. Le politiche a sostegno del commercio che un’amministrazione comunale persegue, devono necessariamente trovare attori convinti, anche tra i proprietari degli immobili. Dal mio osservatorio, specie nel centro storico, non sempre le proprietà hanno assecondato le difficoltà delle categorie economiche in questi ultimi dieci anni di crisi senza precedenti: non ci sono state tante riduzioni anche temporanee del canone di affitto in corso di contratto, pochi i contratti di affitto stipulati a canoni crescenti utile specie allo start up delle aziende, affidamento quasi nullo allo strumento del Temporary shop. Tutto ciò non facilita di certo l’ insediamento ed il consolidamento delle aziende».

Nella legislatura attuale, l’amministrazione comunale di concerto con la Camera di Commercio e anche autonomamente ha pubblicato diversi bandi a fondo perduto per le imprese, contributi per ammodernamento di attrezzature e allestimenti, per innovazione di processo e prodotto, per investimenti sulla sicurezza, per sgravi Tari, di cui gli ultimi tre scaduti proprio lo scorso 30 novembre.

«D’ intesa con l’ assessore Fusari - rilancia Serra - avendo già incontrato preliminarmente associazioni di categoria e ordini professionali, promuoveremo ad inizio 2018 la proposta di una variante al Rue atta ad ampliare la possibilità di nuovi insediamenti nei negozi-vetrine dell’ entro mura. Si lavora per accorpare la destinazione d’ uso commercio con il terziario: attività-uffici direzionali e non solo potranno insediarsi negli immobili con vetrina, con obbligo di mantenere le vetrine e di non renderle cieche. Il 2018 ci sarà anche un evento cittadino con una organizzazione nazionale di franchising, cercando di far incontrare domanda con offerta ogni azione utile va perseguita».



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