centro storico di Ferrara
Prossime aperture sulla scia del Natale
A differenze della grandi città italiane - e tra le medie a dire il vero c’è solo Verona - Ferrara non ha una via destinata allo shopping che richiama residenti e turisti. Resistono le contrade...
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A differenze della grandi città italiane - e tra le medie a dire il vero c’è solo Verona - Ferrara non ha una via destinata allo shopping che richiama residenti e turisti. Resistono le contrade commerciali: da San Romano a Garibaldi, a Bersaglieri del Po fino a Corso Martiri ma per i grandi marchi non c’è quasi mai un posto nel salotto buono della città, a differenza della centro commerciali in periferia. Il recente esempio di Zara è emblematico, con la fuga da via Mazzini per “Il Castello”. Il commercio in centro anche a Ferrara sta vivendo un periodo di crisi, anche se i vuoti che si vengono a creare con la cessione di attività, vengono generalmente rimpiazzati. Questi cambi purtroppo sono però sempre più all’ordine del giorno e per questo motivo bisognerebbe porre un argine ad un fenomeno di rotazioni degli spazi troppo frequente.
Mentre si è in attesa degli sviluppi sul caso Coin, che cederà il marchio a fine anno, si segnala intanto in via Bersaglieri del Po l’arrivo di Combipel Uomo. Un altro negozio di abbigliamento maschile si appresta ad entrare sotto i portici del duomo (lato municipio). Presto ci sarà l’arrivo di un negozio a marchio Coop in via Mazzini, con ingresso anche nel retro in via Contrari, segno evidente che la grande distribuzione vuole puntare anche sul centro storico, visto che gli ipermercati della periferia in questi ultimi mesi hanno subito una contrazione per l’effetto Tosano, che ha creato non pochi problemi di concorrenza per via di una politica dei prezzi al ribasso.
Nel mese di novembre si sono poi verificate nuove aperture: un non alimentare in Via De’ Romei 19/A; un nuovo negozi di alimentari in via Garibaldi, 17; una gioielleria in Contrada della Rosa, 15. Nuove aperture sul filone artigianale in corso Porta Reno, 119 e in via Porta Romana, 68 con due negozi di acconciatura. La tendenza del centro storico negli ultimi mesi è quella di aperture in maggior parte di servizi di ristorazione o alimentari che prendono il posto di attività più legate allo storico settore dell’abbigliamento. Un cambio forse legato al maggior sviluppo turistico della città.
Mentre si è in attesa degli sviluppi sul caso Coin, che cederà il marchio a fine anno, si segnala intanto in via Bersaglieri del Po l’arrivo di Combipel Uomo. Un altro negozio di abbigliamento maschile si appresta ad entrare sotto i portici del duomo (lato municipio). Presto ci sarà l’arrivo di un negozio a marchio Coop in via Mazzini, con ingresso anche nel retro in via Contrari, segno evidente che la grande distribuzione vuole puntare anche sul centro storico, visto che gli ipermercati della periferia in questi ultimi mesi hanno subito una contrazione per l’effetto Tosano, che ha creato non pochi problemi di concorrenza per via di una politica dei prezzi al ribasso.
Nel mese di novembre si sono poi verificate nuove aperture: un non alimentare in Via De’ Romei 19/A; un nuovo negozi di alimentari in via Garibaldi, 17; una gioielleria in Contrada della Rosa, 15. Nuove aperture sul filone artigianale in corso Porta Reno, 119 e in via Porta Romana, 68 con due negozi di acconciatura. La tendenza del centro storico negli ultimi mesi è quella di aperture in maggior parte di servizi di ristorazione o alimentari che prendono il posto di attività più legate allo storico settore dell’abbigliamento. Un cambio forse legato al maggior sviluppo turistico della città.
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