comacchio
«Quella foto racconta la vita di mio fratello»
COMACCHIO . A metà degli anni ’70 è rientrato dalla Svizzera, dove ha lavorato a lungo in una fabbrica di cioccolato, “importando” in laguna la disciplina sportiva del judo. Sauro Guidi, da tutti...
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COMACCHIO . A metà degli anni ’70 è rientrato dalla Svizzera, dove ha lavorato a lungo in una fabbrica di cioccolato, “importando” in laguna la disciplina sportiva del judo.
Sauro Guidi, da tutti conosciuto come il Maestro Guidi, ha cresciuto generazioni di giovani di Comacchio e Codigoro, impartendo loro seguitissime lezioni di judo. L’uomo, che ora ha 80 anni ed è purtroppo affetto da una patologia degenerativa, è il protagonista, con il cappello borsalino e soprabito alla Humphrey Bogart, della foto di Francesco Cavallari, che si è aggiudicata il podio dell'edizione 2017 del concorso fotografico “Wiki loves monuments”. Stringendo tra le mani le foto che ritraggono Guidi con kimono e cintura nera del judo in mezzo a tantissimi allievi, la sorella Clara, vuole esprimere gratitudine al fotografo. «Ringrazio Francesco Cavallari, perché la sua foto è un omaggio al territorio e anche a mio fratello, che ha fatto tanto per lo sport e per i giovani, - spiega Clara - ma che ora è in casa protetta, non sta bene e non può condividere con noi questo momento di gioia. Voglio ringraziare pubblicamente Francesco Cavallari, anche a nome di mio fratello».
Katia Romagnoli
Sauro Guidi, da tutti conosciuto come il Maestro Guidi, ha cresciuto generazioni di giovani di Comacchio e Codigoro, impartendo loro seguitissime lezioni di judo. L’uomo, che ora ha 80 anni ed è purtroppo affetto da una patologia degenerativa, è il protagonista, con il cappello borsalino e soprabito alla Humphrey Bogart, della foto di Francesco Cavallari, che si è aggiudicata il podio dell'edizione 2017 del concorso fotografico “Wiki loves monuments”. Stringendo tra le mani le foto che ritraggono Guidi con kimono e cintura nera del judo in mezzo a tantissimi allievi, la sorella Clara, vuole esprimere gratitudine al fotografo. «Ringrazio Francesco Cavallari, perché la sua foto è un omaggio al territorio e anche a mio fratello, che ha fatto tanto per lo sport e per i giovani, - spiega Clara - ma che ora è in casa protetta, non sta bene e non può condividere con noi questo momento di gioia. Voglio ringraziare pubblicamente Francesco Cavallari, anche a nome di mio fratello».
Katia Romagnoli
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