Nel laboratorio tessile sette lavoratori in nero
Portomaggiore, l’attività produttiva è stata sospesa. Titolare denunciato e multato Ordine di espulsione per due clandestini. Ulteriori accertamenti sui locali utilizzati
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PORTOMAGGIORE. l lavoro in nero nei laboratori tessili artigianali costituisce una piaga anche nella nostra provincia. Ogni tanto i blitz attuati dalle forze dell’ordine periodicamente scovano situazioni di questo tipo. L’ultimo caso del genere si registra a Portomaggiore dove oltre la metà degli operai impiegati in un laboratorio tessile lavorava in nero. Nel blitz attuato nell’azienda, gestita da cinesi e situata nella zona artigianale di via Donatori di Sangue, la polizia e i carabinieri hanno scoperto all’interno del laboratorio quattordici operai che erano a confezionare capi di abbigliamento; di questi operai sette non erano assunti in maniera regolare mentre altri due risultavano clandestini.
Al termine delle operazioni che sono state condotte nella giornata di venerdì scorso ma che ne è stata data notizia ieri, dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del comando della Compagnia portuense coadiuvati dagli agenti della polizia locale di Portomaggiore, in mancanza di ogni autorizzazione della locale autorità amministrativa, è stata sospesa l’attività all’interno del laboratorio, mediante una diffida da parte dell’ufficio della polizia locale portuense.
Il titolare della fabbrica, si tratta di un cinese di 31 anni, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ferrara per il reato di occupazione al lavoro di persone clandestine, si tratta di un reato punito con la reclusione da sei mesi fino a tre anni e con la multa di cinquemila euro per ogni lavoratore impiegato.
I due clandestini, una 54enne ed un 38enne, sono stati invece denunciati in stato di libertà per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato italiano oltre ad un ordine emesso dal questore di Ferrara di lasciare entro una settimana il territorio italiano. Questo recita la legge anche se molto spesso le persone raggiunte da questo provvedimento non fanno altgro che spostarsi da un luogo ad un altro e sono ben pochi coloro i quali lasiano l’Italia.
L’indagine è comunque in piena evoluzione. Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti che sono finalizzati a verificare anche l’aspetto igienico sanitario dei locali, situati vicino al laboratorio, dove erano alloggiati i lavoratori ed anche al fine di riuscire a scoprire eventuali irregolarità in questo caso saranno gli ispettori del nucleo Ispettorato del Lavoro di Ferrara a verificare la situazione. Sono stati informati del controllo anche i vigili del fuoco di Portomaggiore
Al termine delle operazioni che sono state condotte nella giornata di venerdì scorso ma che ne è stata data notizia ieri, dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del comando della Compagnia portuense coadiuvati dagli agenti della polizia locale di Portomaggiore, in mancanza di ogni autorizzazione della locale autorità amministrativa, è stata sospesa l’attività all’interno del laboratorio, mediante una diffida da parte dell’ufficio della polizia locale portuense.
Il titolare della fabbrica, si tratta di un cinese di 31 anni, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ferrara per il reato di occupazione al lavoro di persone clandestine, si tratta di un reato punito con la reclusione da sei mesi fino a tre anni e con la multa di cinquemila euro per ogni lavoratore impiegato.
I due clandestini, una 54enne ed un 38enne, sono stati invece denunciati in stato di libertà per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato italiano oltre ad un ordine emesso dal questore di Ferrara di lasciare entro una settimana il territorio italiano. Questo recita la legge anche se molto spesso le persone raggiunte da questo provvedimento non fanno altgro che spostarsi da un luogo ad un altro e sono ben pochi coloro i quali lasiano l’Italia.
L’indagine è comunque in piena evoluzione. Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti che sono finalizzati a verificare anche l’aspetto igienico sanitario dei locali, situati vicino al laboratorio, dove erano alloggiati i lavoratori ed anche al fine di riuscire a scoprire eventuali irregolarità in questo caso saranno gli ispettori del nucleo Ispettorato del Lavoro di Ferrara a verificare la situazione. Sono stati informati del controllo anche i vigili del fuoco di Portomaggiore
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