«Adesso non ci chiamano più speculatori»
Risparmiatori Azzerati Carife davanti al tribunale. Oggi in audizione a Roma in Commissione bancaria
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«Qualche passettino l’abbiamo fatto», dice soddisfatto Alberto Dolcetti mentre arrotola, già in prima mattinata, lo striscione dei “risparmiatori Carife azzerati” esposto davanti all’ingresso del tribunale, ironizzando «anche i rivoluzionari hanno freddo». Nessuna rivoluzione, quella di Dolcetti e di tutti gli Azzerati Carife, bensì una richiesta di essere non “speculatori” ma risparmiatori ingannati, riuscendoci: «Sì stiamo facendo passettini alla volta perché ora abbiamo un decreto (quello del fondo per gli azionisti che verranno risarciti, ndr) che andrà modificato certo, ma quel che conta e che vale oggi, rispetto al passato, è che non siamo più considerati come persone che volevano speculare comprando azioni, ma persone che hanno perso non solo i propri risparmi, anche e soprattutto la salute». E racconta di un “azzerato”, in prima fila nei primi momenti, «che oggi non vediamo più, perché si è spento». E’ molto concreto e realistico, Dolcetti quando gli chiediamo cosa si aspetta dal processo che verrà, dopo le richieste dell’accusa sui 12 imputati: «Ci aspettiamo ben poco, poiché non si risolverà granché per quanto ci riguarda (nel senso di risarcimenti, ndr) almeno con le leggi in vigore oggi. Le colpe? - sintetizza Dolcetti - Ovvio, sono dei dirigenti ferraresi di Carife, di Bankitalia, di Consob e dei partiti stessi che hanno controllato e governato dal 2007 le banche italiane e ne vediamo oggi i risultati». E i vostri risultati, comunque, si vedono, oggi come risparmiatori avete un riconoscimento diverso. «Grazie a ciò che abbiamo fatto è cambiata la considerazione nei nostri confronti, soprattutto da parte della politica, dello stesso partito di maggioranza (il Pd, che etichettava dopo il decreto Salvabanche gli azionisti come speculatori e non meritevoli di indennizzi, ndr): già questo ci conforta e ci porta a continuare. E domani (oggi, ndr) saremo a Roma». Davanti alla commissione bancaria, convocati assieme agli “Amici di Carife” anche loro azzerati.
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