bondeno
Giovane assolto, non è l’autore dei maxi furti in due aziende
PAPOZZE (ROVIGO). Le accuse erano pesantissime, per due maxi furti in aziendem ma sono cadute in tribunale e Alan Husovic di 28 anni, residente a Bondeno, è stato assolto. Il giovane era accusato...
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PAPOZZE (ROVIGO). Le accuse erano pesantissime, per due maxi furti in aziendem ma sono cadute in tribunale e Alan Husovic di 28 anni, residente a Bondeno, è stato assolto.
Il giovane era accusato - in concorso con altri complici non identificati - di essere uno degli autori di furti che erano stati messi a segno ai danni di due aziende nel Rodigino, rispettivamente nel novembre 2007 e nel febbraio 2008.
Il primo colpo erano stato a Lendinara, dove era stata presa di mira la ditta Inox Tech, mentre il secondo era stato messo a segno a Papozze, nei confronti della ditta Master Game. Pesante l'ammanco segnalato: due semirimorchi carichi di 60 fogli di acciaio a Lendinara. E a Papozze un furgone caricato con cinque videogiochi da sala, cinque macchinette cambiamonete e due contamonete. Inoltre, era stata portata via la cassaforte con dentro 80mila euro circa.
Il bottino complessivo raccolto dai ladri col secondo furto era di 140mila euro, al quale si deve aggiungere quello di Lendinara.
Le indagini svolte dopo i furti avevano portato al 28enne bondenese, che era stato accusato di avere fatto parte della banda che aveva rubato sia alla Inox Tech e sia alla Mastergame.
Poi, ieri mattina, la sentenza con la piena assoluzione per il giovane - per il quale l’accusa aveva chiesto una pena di tre anni - difeso dall'avvocato Elena Perini di Rovigo.
Il giovane era accusato - in concorso con altri complici non identificati - di essere uno degli autori di furti che erano stati messi a segno ai danni di due aziende nel Rodigino, rispettivamente nel novembre 2007 e nel febbraio 2008.
Il primo colpo erano stato a Lendinara, dove era stata presa di mira la ditta Inox Tech, mentre il secondo era stato messo a segno a Papozze, nei confronti della ditta Master Game. Pesante l'ammanco segnalato: due semirimorchi carichi di 60 fogli di acciaio a Lendinara. E a Papozze un furgone caricato con cinque videogiochi da sala, cinque macchinette cambiamonete e due contamonete. Inoltre, era stata portata via la cassaforte con dentro 80mila euro circa.
Il bottino complessivo raccolto dai ladri col secondo furto era di 140mila euro, al quale si deve aggiungere quello di Lendinara.
Le indagini svolte dopo i furti avevano portato al 28enne bondenese, che era stato accusato di avere fatto parte della banda che aveva rubato sia alla Inox Tech e sia alla Mastergame.
Poi, ieri mattina, la sentenza con la piena assoluzione per il giovane - per il quale l’accusa aveva chiesto una pena di tre anni - difeso dall'avvocato Elena Perini di Rovigo.
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