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La “sindrome Igor” tra Bankitalia e Consob

È un tormentone che Bruno Tabacci, parlamentare di Centro Democratico -Campo Progressista, ripete da tempo. Come ha fatto ieri mattina su Radiorai 1 (Radio anch’io) e come ribadito la settimana...

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È un tormentone che Bruno Tabacci, parlamentare di Centro Democratico -Campo Progressista, ripete da tempo. Come ha fatto ieri mattina su Radiorai 1 (Radio anch’io) e come ribadito la settimana scorsa all’audizione dei pm di Ferrara alla Commissione sulle banche. Ha sintetizzato in modo incisivo che le mancate comunicazioni e rapporti «tra Bankitalia e Consob sono simili a quelli tra Polizia e Carabinieri come avvenuto recentemente nel caso della tentata cattura di Igor, l’omicida scomparso nelle campagne del ferrarese». Un tormentone, sui mancati rapporti tra Bankitalia e Consob emerso anche nel caso Carife. Tabacci, politico esperto in materia bancaria, aveva ricordato che da tempo esiste un protocollo tra Bankitalia e Consob (anno 2012) evidenziando che ora, alla luce delle tante crisi e crac delle banche italiane, «è evidente un problema di norme per regolare in modo diverso questo tipo di collaborazione». Mancati controlli della vigilanza che fanno da sfondo al processo di Ferrara, senza essere citati: ieri ad esempio, in aula gli avvocati di parte civile di Bankitalia e Consob hanno ribadito i motivi per cui vennero ostacolati i loro controlli. Senza addentrarsi nel mancato scambio di atti che avrebbe portato alla luce irregolarità di Carife per cui viene chiesto il processo.

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