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in regione 6.000 domande, in città 162 

Partenza al ralenty del reddito solidale

Partenza al ralenty del reddito solidale

Molta attesa, parecchie manifestazioni d’interesse ma qualche difficoltà di “decollo” per il Reddito di solidarietà, lo strumento voluto dalla Regione per aiutare le persone in difficoltà economica....

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Molta attesa, parecchie manifestazioni d’interesse ma qualche difficoltà di “decollo” per il Reddito di solidarietà, lo strumento voluto dalla Regione per aiutare le persone in difficoltà economica. Mentre da Bologna arrivano infatti dichiarazioni soddisfatte, «si sta dimostrando efficace», con il corollario di polemiche consiliari per il dirottamento di 9,7 milioni non utilizzati al Fondo per la non autosufficienza, a Ferrara si procede meno velocemente. A livello regionale le domande sono state finora 6.100 in due mesi mentre l’Asp di Ferrara, dopo la prima direttamente il 18 settembre, ci si è finora fermati a 162 domande inserite. Gli appuntamenti per i cittadini interessati, che vengono presi telefonando o rivolgendosi direttamente agli uffici Asp, sono finora 261, ma bisogna dire che molti colloqui non si trasformano in domande. Questo perché, sottolineano all’azienda sociale, molti si rivelano privi dei requisiti previsti dalla legge regionale, oppure non si presentano nemmeno agli appuntamenti. È presto per trarre conclusioni, ma il timore è che la griglia regionale sia troppo stretta e lasci fuori gran parte delle persone in effettive difficoltà, come sembrerebbero confermare i milioni non distribuiti.

Il Res riguarda solo i residenti (almeno uno a famiglia) in Emilia da almeno 24 mesi con Isee inferiore a 3.000 euro; in famiglia non deve inoltre arrivare nessun altro aiuto. Il beneficio varia a seconda dei componenti della famiglia, da 80 a 400 euro, per un massimo di 12 mesi.

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