L’organo del Duomo è rotto intervento per ricostruirlo
Danni ingenti anche per il sisma, la Curia apre una sottoscrizione tra i fedeli Strumento sostitutivo per 1 anno, intanto si inaugura la nuova illuminazione a led
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L’organo del duomo di Ferrara non è più in grado di suonare in maniera corretta. L’usura del tempo e gli effetti del terremoto lo hanno definitivamente messo fuori uso e il Capitolo della cattedrale della curia arcivescovile corre ai ripari.
«La situazione dell’organo - dichiara monsignor Marino Vincenzi, camerlengo ed economo del duomo - è ormai compromesso ed abbiamo deciso di intervenire chiamando la ditta che nel dopoguerra lo ha costruito, la “Ruffati” di Padova. Hanno fatto una diagnosi delle criticità dello strumento ed alla fine hanno stilato un preventivo che con l’Iva si avvicina a 200mila euro. Anche le scorse del terremoto di cinque anni fa hanno contribuito a provocare danni alle canne e c’è la parte elettronica che non funziona più a dovere, capita così che pigiando un registro se ne aprano 3 o non si apre affatto, per cui le difficoltà per l’organista stavano diventando ormai insuperabili».
Il Capitolo della Cattedrale ha così deciso di intervenire sostenendo il finanziamento, ma chiamando anche a raccolta i fedeli per contribuire alle spese della consistente riparazione dello strumento.
«Tra un po’ comunicheremo anche il numero del conto corrente - spiega monsignor Vincenzi - sul quale i fedeli possono versare contributi per la riparazione dell’organo. Lanceremo l’appello anche a qualche fondazione bancaria interessata al recupero dello strumento, che riveste un’importanza particolare all’interno del nostro duomo.
Davanti all’abside affrescata dallo storico “Giudizio Universale” di Bastianino, per un anno ci sarà quindi un organo sostitutivo fornito dalla ditta Ferraresi.
Intanto per le festività natalizie verrà inaugurata la nuova illuminazione a led che è stata installata in questi mesi all’interno del duomo con un intervento da 190 mila euro.
«La situazione dell’organo - dichiara monsignor Marino Vincenzi, camerlengo ed economo del duomo - è ormai compromesso ed abbiamo deciso di intervenire chiamando la ditta che nel dopoguerra lo ha costruito, la “Ruffati” di Padova. Hanno fatto una diagnosi delle criticità dello strumento ed alla fine hanno stilato un preventivo che con l’Iva si avvicina a 200mila euro. Anche le scorse del terremoto di cinque anni fa hanno contribuito a provocare danni alle canne e c’è la parte elettronica che non funziona più a dovere, capita così che pigiando un registro se ne aprano 3 o non si apre affatto, per cui le difficoltà per l’organista stavano diventando ormai insuperabili».
Il Capitolo della Cattedrale ha così deciso di intervenire sostenendo il finanziamento, ma chiamando anche a raccolta i fedeli per contribuire alle spese della consistente riparazione dello strumento.
«Tra un po’ comunicheremo anche il numero del conto corrente - spiega monsignor Vincenzi - sul quale i fedeli possono versare contributi per la riparazione dell’organo. Lanceremo l’appello anche a qualche fondazione bancaria interessata al recupero dello strumento, che riveste un’importanza particolare all’interno del nostro duomo.
Davanti all’abside affrescata dallo storico “Giudizio Universale” di Bastianino, per un anno ci sarà quindi un organo sostitutivo fornito dalla ditta Ferraresi.
Intanto per le festività natalizie verrà inaugurata la nuova illuminazione a led che è stata installata in questi mesi all’interno del duomo con un intervento da 190 mila euro.
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