La San Marco raccoglie ramaglie e poi le brucia
L’azienda di Bando ha vinto ancora il bando del Comune per il verde pubblico I rifiuti raccolti diventano biomassa combustibile per alimentare la centrale
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ARGENTA . Due esigenze che s’intersecano: la San Marco Bioenergie, ha bisogno di legna quale combustibile per la sua centrale di Bando e il Comune di Argenta ha la necessità di mettere in sicurezza il proprio verde pubblico. La soluzione è stata trovata attraverso un bando di sponsorizzazione al quale ha partecipato per due volte proprio la San Marco: la prima ad agosto quando è stata assegnata la manutenzione straordinaria del verde pubblico del Comune di Argenta alla ditta di Bando per un importo di 62.990 euro e una seconda volta, a novembre, sempre alla stessa San Marco per l’importo di 89.580 mila euro.
In definitiva, l’amministrazione comunale avendo la necessità di mettere in sicurezza il verde pubblico (58 ettari con 6000 piante più 43 km di itinerario cicloturistico quest’ultimo compreso anche all’interno di Zona di Protezione Speciale) prevedendo una spesa di 152.570 euro, con questa soluzione modello sponsorizzazione, non spende una lira e si ritrova il lavoro già fatto.
Risolve cioè delle situazioni di potenziale pericolo censite dal personale degli uffici comunali che non potrebbero essere risolte da Soelia in quanto, la manutenzione straordinaria del verde pubblico, non rientra nel contratto di servizio sottoscritto tra il Comune di Argenta e la sua multiservizi.
La stessa situazione con le medesime esigenze riguardanti la sicurezza di tipo idraulica, è all’interno del fiume Reno. In questo caso, però, non si può toccare un solo ramo per dei vincoli ambientali. Tronchi che invece, potrebbero essere recuperati per produrre energia verde anzichè farli cadere in acqua, farli portare via dalla corrente per poi generare pericolose dighe fra i piloni dei ponti oppure, sperare che le forti piene sbroglino questi dighe per far finire in mare questo prezioso “combustibile” verde.
Senza contare poi, che quei tronchi, fanno arrabbiare le reti dei pescatori o sporcare le spiagge. E proprio su queste esigenza di sicurezza riguardanti gli argini del Reno, il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini, ha chiesto un formale confronto con la Regione per ridiscutere dei vincoli ambientali inseriti nella rete Natura 2000.
«Questi vincoli - ha dichiarato Fiorentini - prevedono forti limiti alla possibilità di manutenzione dell’area e di conseguenza hanno un sensibile impatto sulla sua sicurezza». In questo caso, per sicurezza, Fiorentini indica il proliferare della fauna in particolare istrici, volpi e nutrie che metterebbero a repentaglio la tenuta delle arginature.
Giorgio Carnaroli
In definitiva, l’amministrazione comunale avendo la necessità di mettere in sicurezza il verde pubblico (58 ettari con 6000 piante più 43 km di itinerario cicloturistico quest’ultimo compreso anche all’interno di Zona di Protezione Speciale) prevedendo una spesa di 152.570 euro, con questa soluzione modello sponsorizzazione, non spende una lira e si ritrova il lavoro già fatto.
Risolve cioè delle situazioni di potenziale pericolo censite dal personale degli uffici comunali che non potrebbero essere risolte da Soelia in quanto, la manutenzione straordinaria del verde pubblico, non rientra nel contratto di servizio sottoscritto tra il Comune di Argenta e la sua multiservizi.
La stessa situazione con le medesime esigenze riguardanti la sicurezza di tipo idraulica, è all’interno del fiume Reno. In questo caso, però, non si può toccare un solo ramo per dei vincoli ambientali. Tronchi che invece, potrebbero essere recuperati per produrre energia verde anzichè farli cadere in acqua, farli portare via dalla corrente per poi generare pericolose dighe fra i piloni dei ponti oppure, sperare che le forti piene sbroglino questi dighe per far finire in mare questo prezioso “combustibile” verde.
Senza contare poi, che quei tronchi, fanno arrabbiare le reti dei pescatori o sporcare le spiagge. E proprio su queste esigenza di sicurezza riguardanti gli argini del Reno, il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini, ha chiesto un formale confronto con la Regione per ridiscutere dei vincoli ambientali inseriti nella rete Natura 2000.
«Questi vincoli - ha dichiarato Fiorentini - prevedono forti limiti alla possibilità di manutenzione dell’area e di conseguenza hanno un sensibile impatto sulla sua sicurezza». In questo caso, per sicurezza, Fiorentini indica il proliferare della fauna in particolare istrici, volpi e nutrie che metterebbero a repentaglio la tenuta delle arginature.
Giorgio Carnaroli
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