l’ospedale ha confermato la valutazione massima
Sant’Anna a misura di donna, ancora tre “Bollini rosa”
A 10 anni dal primo riconoscimento, l’ospedale Sant’Anna ha ricevuto di nuovo il massimo riconoscimento dei 3 bollini rosa, assieme ad altre 70 strutture ospedaliere. L’Osservatorio nazionale sulla...
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A 10 anni dal primo riconoscimento, l’ospedale Sant’Anna ha ricevuto di nuovo il massimo riconoscimento dei 3 bollini rosa, assieme ad altre 70 strutture ospedaliere. L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce questo premio dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.
A ottenere il riconoscimento hanno contribuito Cardiologia, Diabetologia, Dietologia e Nutrizione Clinica, Neurologia e Clinica neurologica, Endocrinologia e Malattie del metabolismo, Ginecologia e Ostetricia, Medicina della Riproduzione, Oncologia Medica (con i percorsi di prevenzione, Oncologia ginecologica e con percorsi ad hoc per le donne con tumori alla mammella), Reumatologia, Senologia, Geriatria, Neonatologia e Patologia neonatale, Pediatria, Servizi di accoglienza (disabilità, bambini in ospedale, diverse culture religiose ed etnie) e il servizio dedicato alle donne che hanno subito violenza. Da rimarcare l’integrazione con Unife.
A ricevere il riconoscimento, nella sede del ministero della Salute a Roma, sono state Agostina Aimola (responsabile amministrativa di presidio e della comunicazione), Teresa Matarazzo (referente aziendale Onda) e Valentina Sisti.
Sono 306 le strutture ospedaliere premiate: 71 hanno ottenuto il massimo riconoscimento (tre bollini), 183 due bollini e 52 un bollino. Inoltre 13 ospedali hanno ricevuto una menzione speciale per la presenza al proprio interno di un percorso diagnostico-terapeutico dedicato alle donne nell’ambito della cardiologia. La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 300 domande suddivise in 16 aree specialistiche. Una commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.
Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale.
Sul sito www.bollinirosa.it dall’8 gennaio 2018 è possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivise per regione, con l’elenco dei servizi valutati. È possibile lasciare un commento sulla base dell’esperienza personale. Grazie a un accordo con Federfarma, le 17mila farmacie italiane forniranno alla clientela femminile indicazioni per trovare l’ospedale a “misura di donna” più vicino.
A ottenere il riconoscimento hanno contribuito Cardiologia, Diabetologia, Dietologia e Nutrizione Clinica, Neurologia e Clinica neurologica, Endocrinologia e Malattie del metabolismo, Ginecologia e Ostetricia, Medicina della Riproduzione, Oncologia Medica (con i percorsi di prevenzione, Oncologia ginecologica e con percorsi ad hoc per le donne con tumori alla mammella), Reumatologia, Senologia, Geriatria, Neonatologia e Patologia neonatale, Pediatria, Servizi di accoglienza (disabilità, bambini in ospedale, diverse culture religiose ed etnie) e il servizio dedicato alle donne che hanno subito violenza. Da rimarcare l’integrazione con Unife.
A ricevere il riconoscimento, nella sede del ministero della Salute a Roma, sono state Agostina Aimola (responsabile amministrativa di presidio e della comunicazione), Teresa Matarazzo (referente aziendale Onda) e Valentina Sisti.
Sono 306 le strutture ospedaliere premiate: 71 hanno ottenuto il massimo riconoscimento (tre bollini), 183 due bollini e 52 un bollino. Inoltre 13 ospedali hanno ricevuto una menzione speciale per la presenza al proprio interno di un percorso diagnostico-terapeutico dedicato alle donne nell’ambito della cardiologia. La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 300 domande suddivise in 16 aree specialistiche. Una commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.
Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale.
Sul sito www.bollinirosa.it dall’8 gennaio 2018 è possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivise per regione, con l’elenco dei servizi valutati. È possibile lasciare un commento sulla base dell’esperienza personale. Grazie a un accordo con Federfarma, le 17mila farmacie italiane forniranno alla clientela femminile indicazioni per trovare l’ospedale a “misura di donna” più vicino.
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