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Banca Centro Emilia continua a crescere «Autonomi e locali»

Banca Centro Emilia continua a crescere «Autonomi e locali»

Il presidente Accorsi: restiamo l’istituto del territorio Un milione di utile semestrale, raccolta a 867 milioni 

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«Sul fronte delle banche, in questo territorio, è successo e sta succedendo di tutto. Una è passata nelle mani di altri, e i soci hanno perso i loro capitali. In un’altra si sta trattando lontano da Cento. Invece, Banca Centro Emilia rimane sulla piazza. Resta e rimarrà la banca del territorio. E sta dalla parte di chi compra, non di chi vende». Con chiari riferimenti al crac Carife da un lato, e all'operazione Caricento-Popsondrio, il presidente di Banca Centro Emilia Giuseppe Accorsi, davanti ai circa 800 soci intervenuti mercoledì sera nella sala polivalente di Casumaro, ha tracciato il futuro di Banca Centro Emilia in funzione della riforma del credito cooperativo: «Questa banca rimarrà autonoma, così com'era prima. Ad iter ultimato, a luglio 2018, la capogruppo Cassa Centrale sarà chiamata a controllare operatività e chi amministra i patrimoni nelle banche che hanno aderito. Una garanzia quindi».

La cena degli auguri con i soci si conferma occasione per il direttore generale Giovanni Govoni per illustrare, attraverso i numeri del semestrale 2017 e i passi compiuti. «Siamo cresciuti ancora, arrivando a 8.293 soci. Un incremento di 2.868 (+10%) rispetto al 2010. E intendiamo crescere ancora. A fronte di risultati 2016 irripetibili per una componente straordinaria sulla finanza e un utile d'esercizio pari a 1,7milioni di euro (al 30 giugno), il semestrale 2017 chiude con numeri positivi e un utile dell'operatività corrente, al netto delle imposte, di 1.000.048 euro». Un utile che va a patrimonio, ad oggi di 56,7milioni (33 nel 2009): «Il patrimonio - ha proseguito Govoni - dimostra la solidità della banca. Ne è fotografia sintetica il Core Tier 1. Siamo partiti con il 10,89%, oggi Banca Centro Emilia ha raggiunto il 17%. Per affidabilità Altroconsumo ci dà 4 stelle». Patrimonio e raccolta insieme, per concedere finanziamenti sul territorio: «E' un vincolo statutario, il 95% dei soldi che portate in Banca Centro Emilia ritorna a famiglie ed imprese del territorio. Non abbiamo mai smesso di concedere finanziamenti. Gli impieghi verso la clientela al lordo dei fondi di svalutazione al 30 giugno, erano di 506 milioni (375 milioni nel 2010)». Nel semestrale anche la raccolta è in crescita: sommando la raccolta diretta e quella indiretta, si toccano gli 867 milioni. Poi un appello dal direttore: «Tutelate i vostri risparmi. Sono tempi nei quali occorre stare molto attenti dove portare i soldi. Le criticità nel sistema bancario non sono finite e qui, vicino a noi, ci sono situazione ad oggi non di chiara lettura». Poi il riferimento alla Cassa Centrale: «E' di oggi la sottoscrizione dell'aumento di capitale, abbiamo versato 6.370.000 euro».

Barbara Barberini

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