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I tributi versati all’ente sbagliato

Bondeno, richiesta di rimborso da un Comune lombardo L’assessore Cestari: «Gli uffici hanno risolto i casi di errore»

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BONDENO. Negli ultimi anni, i cittadini sono andati letteralmente nel pallone, a fronte di tributi che hanno cambiato nome, o altri che sono stati prima inseriti, poi tolti creando un poì di confusione.Per fare un esempio, basti pensare alla bizzarria di nomi anche per la semplice imposta sulla raccolta dei rifiuti, passata in pochi anni da Tarsu (tariffa sui rifiuti solidi urbani) a Tia (tariffa di igiene ambientale), fino alle più recenti sigle Tares e Tari. Quest’ultima riscossa da Clara Spa, ma che negli anni 2013 e 2014 era riscossa per conto del gestore dai municipi.

Nei giorni scorsi è stato ravvisato a Bondeno uno dei tanti errori, relativi al periodo in cui il tributo era incassato in nome e per conto di Cmv. Agli uffici è arrivata la richiesta di rimborso presentata dall’Unione dei Comuni Lombarda Adda Martesana, per recuperare i 72 euro che un cittadino ha erroneamente versato al municipio matildeo. Le verifiche compiute dagli uffici hanno permesso di confermare la natura dell’errore, dando il via al procedimento necessario per riversare il tributo del 2014 all’ente giusto. «Tutti questi episodi denotano due fenomeni concomitanti – è la lettura dell’assessore al bilancio, Emanuele Cestari –: da una parte, c’è l’estrema confusione che gli ultimi governi hanno creato sulla materia fiscale. Con una pressione su cittadini e imprese altissima e gettando scompiglio con imposte che hanno cambiato nome, aliquota ed ente di riscossione. Dall’altra parte – continua Cestari – abbiamo il paziente lavoro dei nostri uffici, riusciti in tutti i casi a dirimere le vicende più complesse. Comprese quelle di cittadini che avevano diritto ad un’esenzione (parziale o totale) dell’Imu, per edifici lesionati dal sisma». Venendo ad alcuni dei casi diventati “celebri” di tributi incassati per errore, non molto tempo fa gli uffici hanno verificato il caso di due cittadini che hanno versato un tributo a Bondeno, anziché a Ferrara. Una serie di accertamenti precedenti, invece, portarono l’ufficio di ragioneria ad autorizzare il riversamento di una quota di 92 euro al Comune di Bardolino. Le verifiche degli uffici municipali erano scattate dopo la segnalazione di una donna del versamento erroneo. Infine, un altro importo “non dovuto” era stato versato al municipio di Bondeno, invece che a quello di Bolzano Vicentino.

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