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Il sindaco dopo l’incidente mortale 

La tragedia dell’Argine Po «Obbligo gomme invernali»

La tragedia dell’Argine Po «Obbligo gomme invernali»

Santa Maria Maddalena e Stienta sono paesi in lutto per la morte di Barbara Bertasi, la 35enne madre di due bambini che ha perso la vita l’altra mattina in via Argine Po, con la sua Toyota Yaris....

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Santa Maria Maddalena e Stienta sono paesi in lutto per la morte di Barbara Bertasi, la 35enne madre di due bambini che ha perso la vita l’altra mattina in via Argine Po, con la sua Toyota Yaris. Ieri la pasticceria Dolce segreto di via Eridania, dove la donna lavorava da anni, ha riaperto dopo il giorno di chiusura settimanale, ed è stata meta di tantissime persone che volevano ricordare Barbara, «una persona solare e ben voluta da tutti» è il ricordo delle colleghe. Il locale resterà chiuso per lutto il giorno del funerale, che non è stato ancora fissato ma slitterà alla prossima settimana, in quanto prima è necessario svolgere l’autopsia.

Il primo pensiero in paese va naturalmente ai due figli piccoli, il maggiore ha 11 anni, che saranno affidati nell’ambito della famiglia. Poi si discute della strada teatro della tragedia, l’argine sinistro del Po, che è considerata pericolosa dagli abitanti soprattutto con il ghiaccio e la nebbia, che in questo periodo l’avvolgono di mattina presto. «Si tratta di una strada comoda per attraversare i paesi rivieraschi, ed è spesso percorsa anche ad alta velocità, ignorando il limite dei 50 chilometri l’ora» sottolinea il sindaco di Occhiobello, Daniele Chiarioni. Barbara Bertasi non andava forte, forse è stata indotta a sbandare da un “incrocio” con un’altra auto, forse si è distratta.

In ogni caso la tragedia può essere l’occasione per riflettere su come rendere più sicuro via Argine Po: «Non ha le caratteristiche per ospitare autovelox o guard rail, tra l’altro è di proprietà Aipo in concessione ai Comuni - ragiona Chiarioni - Stiamo pensando all’obbligo di pneumatici invernali, ma a partire dall’anno prossimo».

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