le cose che amava
Le fotografie della contrada e la musica di Carboni
«Era una persona dolce, la più paziente del mondo», racconta con la voce rotta un’amica di Riccardo Pandini, 39 anni, ex titolare di uno studio di fotografia, trovato morto mercoledì sera in un...
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«Era una persona dolce, la più paziente del mondo», racconta con la voce rotta un’amica di Riccardo Pandini, 39 anni, ex titolare di uno studio di fotografia, trovato morto mercoledì sera in un canalino nei pressi di Barco. Per anni era stato il fotografo ufficiale della contrada di San Giacomo e Gianantonio Braghiroli, il presidente, ricorda e mostra commosso gli scatti preziosi che immortalavano scene e momenti di vita di una delle compagini-pilastro del Palio ferrarese.
A Ferrara quel cognome è sinonimo di fotografia. Il nome di Lucio, il padre scomparso alcuni anni fa, e quello del fratello, Michele, sono familiari a chiunque maneggi una macchina fotografica o sia appassionato di riproduzione delle immagini. Riccardo lascia anche una sorella. La famiglia è stata colpita recentemente da un altro lutto: la madre di Riccardo è mancata poche settimane fa.
«Gli piaceva la musica e le canzoni di Luca Carboni», racconta ancora l’amica di Pandini. Un passato difficile lo aveva allontanato dal lavoro, abitudini ed eccessi che non era riuscito a controllare l’avevano reso una persona molto fragile. Negli ultimi tempi la sua salute era peggiorata e una grave malattia la stava mettendo seriamente a repentaglio.
«Ultimamente - racconta l’amica che gli è stata molto vicina negli ultimi tempi - si assentava qualche volta e forse aveva ripreso vecchi “giri” che potevano solo fargli del male. A febbraio di quest’anno si era allontanato da quelle abitudini ed era contento, sembrava che stesse lasciandosi alle spalle il passato. Da poco tempo però qualcosa era cambiato, forse aveva ripreso ad abusare di certe sostanze». Un dubbio che oggi lascia aperto qualche interrogativo in più sul suo decesso.
A Ferrara quel cognome è sinonimo di fotografia. Il nome di Lucio, il padre scomparso alcuni anni fa, e quello del fratello, Michele, sono familiari a chiunque maneggi una macchina fotografica o sia appassionato di riproduzione delle immagini. Riccardo lascia anche una sorella. La famiglia è stata colpita recentemente da un altro lutto: la madre di Riccardo è mancata poche settimane fa.
«Gli piaceva la musica e le canzoni di Luca Carboni», racconta ancora l’amica di Pandini. Un passato difficile lo aveva allontanato dal lavoro, abitudini ed eccessi che non era riuscito a controllare l’avevano reso una persona molto fragile. Negli ultimi tempi la sua salute era peggiorata e una grave malattia la stava mettendo seriamente a repentaglio.
«Ultimamente - racconta l’amica che gli è stata molto vicina negli ultimi tempi - si assentava qualche volta e forse aveva ripreso vecchi “giri” che potevano solo fargli del male. A febbraio di quest’anno si era allontanato da quelle abitudini ed era contento, sembrava che stesse lasciandosi alle spalle il passato. Da poco tempo però qualcosa era cambiato, forse aveva ripreso ad abusare di certe sostanze». Un dubbio che oggi lascia aperto qualche interrogativo in più sul suo decesso.
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