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Scuola, conti a posto Altre 12 assunzioni

Scuola, conti a posto Altre 12 assunzioni

Dopo le 10 educatrici già entrate lo scorso settembre L’assessore Corazzari: esternalizzazioni finite, più fondi

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Il programma di esternalizzazioni negli asili comunali si è concluso con le ultime operazioni nel settembre scorso a Pacinotti e Jovine, che hanno portato la percentuale di gestione indiretta al 30% del totale, con 10 sezioni nido e 8 d’infanzia su 60. Semmai c’è il rischio di un’appendice sui Cri, che l’estate scorsa erano ritornati alle educatrici comunali ma che le difficoltà di gestione durante l’anno portate dalla nuova organizzazione e il boom di richieste potrebbero restituire ai privati nel 2018: «Le trattative con i sindacati sono in corso» ha detto l’assessore Cristina Corazzari, ieri in commissione consiliare. La novità di quest’anno, e dell’ultimo pezzo di legislatura che il piano dell’Istituzione scuola scavalla poiché è triennale, restano comunque le assunzioni: dopo 7 anni di blocco a livello governativo si torna a stabilizzare, con 10 educatrici assunte già a settembre e altri 12 previsioni sul 2018, ben oltre il turn over, esaurendo così le graduatorie del concorso dell’estate scorsa.

Corazzari si è detta «soddisfatta» del percorso svolto in questi anni, con l’appalto della gestione indiretta che è arrivato a 1.980.000 euro, di cui 1.030.000 per i nidi e 950mila per le scuole d’infanzia. «Si può dire, dopo il primo risultato positivo dell’anno scorso e il pareggio in bilancio di quest’anno, che si sia raggiunto il punto di equilibrio a livello gestionale - è la conclusione dell’assessore - Ci sono nuove risorse finanziarie su tutto il comparto scuola». L’assessore si riferisce all’aumento dei contributi per le scuole dell’obbligo, 30mila euro in bilancio 2018, utilizzabili a differenza del solito anche per l’offerta formativa, e consigli di partecipazione. I contributi per le scuole paritarie, con l’anno prossimo, arriveranno a raddoppiare nel giro di un triennio, raggiungendo quota 360mila euro. La legge sulla Buona scuola, infine, mette a disposizione «per la prima volta dagli anni ’70» evidenzia l’assessore, fondi per nidi e materne: si tratta di 20 milioni di euro a livello regionale, dei quali 1.284.000 euro da dividere tra i Comuni della provincia di Ferrara. La Regione ha dato indicazione di concentrarli su funzionamento e offerta formativa, e il Comune è d’accordo. «Contiamo di poterli utilizzare anche per il contenimento delle rette, almeno nella fascia 0-3 anni e per i redditi medi» è l’auspicio di Corazzari.

Integrata la convenzione per la concessione in uso di locali dell’Aleotti al Comune, per il Centro istruzione adulti.

(s.c.)

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