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raggiunto l’accordo tra azienda e sindacati 

Vm, aumenta il premio aziendale

Vm, aumenta il premio aziendale

Grazie al welfare maggiori vantaggi economici per i lavoratori 

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CENTO. «Con l’accordo 2018 siglato tra l’azienda Fca e Cnhi e i sindacati rinnovato sono aumentati i vantaggi economici per i lavoratori grazie al raddoppio del contributo aziendale». Questa la dichiarazione del segretario nazionale Fim-Cisl Ferdinando Uliano all’indomani dell’intesa raggiunta che riguarda anche lo stabilimento Vm-Fca di Cento.

«Con l’accordo abbiamo migliorato il vantaggio economico per gli oltre 84mila lavoratori dei due gruppi Fca e Cnhi che vorranno aderire volontariamente al welfare 2018. Lo abbiamo fatto - ha proseguito Uliano - incrementando il contributo aziendale raddoppiandolo dal 5% al 10% per gli importi superiori al minimo di 400 euro, dando la possibilità al lavoratore di destinare al piano welfare su base volontaria importi superiori ai 700 euro già previste nell’anno precedente. Il lavoratore potrà decidere di utilizzare sia il premio di produttività che quello di efficienza destinando importi che vanno da un minimo di 400 ad un massimo di 1.500 euro. Più alta è la cifra destinata, maggiore sarà il vantaggio economico per la decontribuzione, la defiscalizzazione e il contributo aziendale fino a raggiungere una quota del 24% al 27% della quota versata. L’accordo - conclude Uliano - rappresenta un ulteriore risposta positiva ai lavoratori e alle loro famiglie».

Il piano Welfare consentirà ai lavoratori che aderiranno di avere numerose forme di utilizzo delle quote destinate dai buoni spesa o carburante, spese per istruzione (mensa scolastica, testi scolastici, centri estivi) ai servizi di cura (assistenza famigliari, anziani o non autosufficienti), di ricreazione (abbonamenti palestra, corsi formativi), fringe benefits e previdenza integrativa. I lavoratori aderiranno su base volontaria esprimendosi entro il 28 febbraio 0 il 9 febbraio se intendono utilizzare anche parte del premio di efficienza. Potranno decidere in corso d’anno, dall’1 maggio al 30 settembre, anche di revocare incassando in busta paga la parte economica residua non utilizzata in welfare.

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