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convegno della cassa edile di Ferrara 

«Criticità nel nuovo codice per gli appalti pubblici»

«Criticità nel nuovo codice per gli appalti pubblici»

Avrebbe dovuto imprimere un impulso decisivo al settore degli Appalti pubblici, volano del mondo delle costruzioni, aumentando il Pil del Paese. Invece, a 18 mesi dall'entrata in vigore del nuovo...

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Avrebbe dovuto imprimere un impulso decisivo al settore degli Appalti pubblici, volano del mondo delle costruzioni, aumentando il Pil del Paese. Invece, a 18 mesi dall'entrata in vigore del nuovo Codice D.Lgs. 50/2016, che regolamenta il settore le promesse non sono state mantenute.

«Anzi, risulta assai imbarazzante e nociva - è lo sfogo del Presidente della Cassa Edile di Ferrara, Fabrizio Rubini - sia per le stazioni appaltanti sia per le imprese oneste, perché scritta frettolosamente e male».

È la sintesi delle criticità, emerse nel corso del Convegno organizzato dalla Cassa Edile di Ferrara alla Camera di Commercio e incentrato sullo “stato dell'arte” degli Appalti di Lavori Pubblici.

«Il nuovo Codice degli Appalti di Lavori è nato già sospeso - denuncia l'avvocato Francesca Ottavi, Direttore Area Legislazione Opere Pubbliche dell'Ance - e dei 60 provvedimenti attuativi ne sono stati adottati solo un terzo, ingenerando grande confusione, con l'aggiunta delle difficoltà proprie a una continua modifica normativa».

E se «un euro investito nelle costruzioni - registra il presidente Rubini - moltiplica per tre volte e mezzo la ricchezza prodotta, che rimane nel territorio, grazie all'indotto», si comprende facilmente quanto sia determinante una buona legge sugli appalti, a vantaggio delle imprese ferraresi".

«Occorre con urgenza inserire nei bandi l'obbligo da parte delle imprese a versare i contributi alla Cassa Edile del territorio, nel rispetto delle regole a beneficio dell'opera finale», avverte Carlo Rivetti, Vice Presidente della Cassa Edile di Ferrara.

«Spesso l'Ente pubblico, una volta appaltati i lavori, non verifica il rispetto della normativa sul cantiere, primo fra tutti la sicurezza. I protocolli sottoscritti in Prefettura devono rientrare nei contratti d'appalto, affinché vengano premiate le imprese virtuose».

Al convegno è l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Ferrara, Aldo Modenesi a fare emergere il dato più interessante: «Ferrara ha effettuato scelte in controtendenza rispetto ad altre amministrazioni comunali: anziché attendere un inquadramento amministrativo certo ha deciso di continuare a fare gare, anche quando risultavano evidenti le incongruenze. Forti del senso di responsabilità della struttura tecnica e amministrativa, che ringrazio pubblicamente, si è deciso di cercare finanziamenti nazionali e regionali, per offrire il più alto livello di progettualità e le occasioni più idonee per il sistema delle imprese del nostro territorio».

Daniela Stasi

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