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L’ex Bbs Riva va all’asta. Prima chance di rilancio

L’ex Bbs Riva va all’asta. Prima chance di rilancio

L’ex area industriale di Ro in vendita per 500mila euro a dieci anni dalla crisi. Il sindaco Giannini: posizione strategica, il patto territoriale con Sipro aiuterà

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RO FERRARESE. A dieci anni dall’amministrazione controllata, l’ex Bbs Riva finisce all’asta. Il complesso immobiliare che ospitava una delle più importanti fabbriche metalmeccaniche della provincia, specializzato nella produzione di cerchioni per auto, torna in qualche modo in gioco per insediamenti produttivi, anche se l’operazione non si presenta certo semplice. L’enorme area ex stabilimento di oltre 36mila metri quadrati, cui se ne aggiungono 20mila di terreno agricolo, a Ro Ferrarese, è infatti in stato di abbandono da molti anni, con frequenti incursioni di vandali e ladri di rame, ed è diventato un problema di qualità urbanistica e di degrado per la comunità locale. La decisione del commissario straordinario Gian Luca Soffritti, che ha aperto una procedura pubblica di vendita del complesso immobiliare, partendo da una base d’asta di 500mila euro, oltre che completare i pagamenti dei creditori, è il passo indispensabile per tentare il rilancio dell’area. «Partiamo dal fatto che il complesso è stato completamente bonificato dall’amianto - è la prima sottolineatura di Antonio Giannini, sindaco di Ro - Chi arriva, quindi, non dovrà preoccuparsi di questo aspetto, del quale abbiamo tenuto conto in via prioritaria come amministrazione. Le potenzialità dell’area sono cresciute con il completamento della tangenziale di collegamento tra via Raffanello e Ferrara Sud, e siamo pronti a fare tutto il possibile, nel quadro del Patto territoriale con Sipro, per garantire le migliori condizioni per un nuovo insediamento. L’area resta urbanisticamente destinata a insediamenti produttivi».

Risulta che qualche interessamento da parte di imprenditori ci sia stato, nei mesi scorsi, anche se è possibile che vengano fatti calcoli su eventuali, successivi ribassi d’asta, in caso di diserzione di questa tornata. È bene ricordare che le offerte sono da considerarsi irrevocabili fino al 30 giugno 2018, anche se l’asta si conclude alle 12 del 28 dicembre. In caso di più offerte sarà privilegiata la migliore, «anche tramite rilanci tra gli stessi offerenti». La caduta della Bbs-Riva ha in qualche maniera annunciato il crollo dell’industria sotto i colpi della crisi del 2007, ed è andata quasi di pari passo con quella dei “cugini” ferraresi di Reynolds Wheels. Nello stabilimento di Ro trovavano lavoro oltre 400 dipendenti nel momento di massima capacità produttiva, e a nulla sono valsi i numerosi tentativi di rianimarlo. Ora si volta pagina.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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