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La chiesa è tornata a risplendere

La chiesa è tornata a risplendere

Bevilacqua, emozione e gioia alla prima funzione religiosa cinque anni dopo il terremoto

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BEVILACQUA. «Oggi è un gran giorno per la nostra comunità. Gridiamo al mondo che la nostra chiesa è guarita. Preghiamo perché duri per l'eternità». Un giorno speciale ieri per tutta Bevilacqua e per il suo parroco, don Silvio Tassinari. Una vera emozione tornare, nell'amata chiesa del paese proprio nel giorno in cui si festeggia l'Immacolata Concezione della B.V. Maria. Dopo cinque anni e mezzo dai tragici eventi sismici, finalmente cancellate le ferite inferte all'edificio sacro. A restituirle l'originale splendore, l'impresa centese AhRCos che ha svolto un complesso intervento di consolidamento strutturale, recupero e restauro conservativo del sacro edificio, delle sue opere e degli arredi.

Tra le prime file ieri alla riapertura, i fratelli Battaglia, Alessandro, Andrea e Giovanni, soddisfatti e orgogliosi dell'intervento svolto, che ha ridato un nuovo volto alla chiesa, e al contempo sicurezza e solidità strutturale. Ad aprire le porte ieri mattina alla comunità, un emozionatissimo don Silvio che dall'altare, ha annunciato la data dell'inaugurazione in forma solenne con il vescovo Mattia Zuppi. Appuntamento quindi, il prossimo 15 aprile 2018. Durante la celebrazione della messa inaugurale poi, la benedizione della ritrovata chiesa: «La sua riapertura è motivo di grande gioia - ha esultato il parroco -. Oggi Bevilacqua e tutta la comunità centese ha ritrovato la chiesa di San Giacomo, molto più bella e sicura di prima. Nel giorno speciale dedicato all'Immacolata e in questa magnifica chiesa, dai colori sgargianti, possiamo dire di aver sconfitto il Diavolo. Sì, perché è opera del Diavolo quel terremoto che nel 2012 ci ha squinternato la nostra chiesa. La sua facciata era piegata in avanti. Il Signore la teneva dall'alto, il Diavolo la tirava verso il basso. E' per questo che oggi dobbiamo esultare. Preghiamo e ringraziamo il Signore e la Madonna, perché siamo riusciti a ritornare nella nostra chiesa. Dobbiamo dirlo a tutto il mondo».

Al termine della funzione, dal parroco e da tutti i presenti un ringraziamento speciale e un applauso ad AhRCos, impegnata ad oggi nei suoi laboratori specializzati, nel restauro del prezioso organo settecentesco e della cassa armonica.

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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