I difensori dell’ex medico del S.giorgio, anna cantagallo
«Non condanna ma parziale riforma»
«Non corrisponde al vero che esistesse “una sorta di “sistema” che andava anche oltre i pochi casi emersi al centro del processo”: la Nuova Ferrara riporta, pertanto, un dato che è incompatibile con...
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«Non corrisponde al vero che esistesse “una sorta di “sistema” che andava anche oltre i pochi casi emersi al centro del processo”: la Nuova Ferrara riporta, pertanto, un dato che è incompatibile con quanto accertato in ben due gradi di giudizio». La precisazione arriva dagli avvocati Nicola Mazzacuva e Claudia Pelà, per conto del medico Anna Cantagallo in merito ai processi a carico dell’ex dottoressa dell’ospedale San Giorgio. Precisazione di cui la Nuova Ferrara prende doverosamente atto, anche se nell’articolo si sottolineava l’ errata affermazione, «secondo i legali dell’azienda». I difensori della Cantagallo precisano che «le indagini – complete e svolte con strumenti efficaci (perquisizioni e sequestri) – hanno individuato soltanto pochi casi (per la precisione cinque) “dubbi” (per l’importo complessivo di ben 510,00 euro!) sui quali il Tribunale di Ferrara si è pronunciato con condanna, al momento confermata in appello (per truffa ai danni dei pazienti, ndr)». Però, sentenza d’appello «non di condanna ma di parziale riforma, di assoluzione dall’abuso d’ufficio perchè il fatto non sussiste», poichè i «giudici bolognesi hanno escluso con certezza qualsivoglia dirottamento dei pazienti dal San Giorgio ad un centro specialistico privato», sottolineano i difensori (come era stato evidenziato nell’articolo della Nuova). «Per dovere di esattezza - precisano ancora - il licenziamento non fu impugnato con “vari ricorsi e azioni giudiziarie e confermato nei vari gradi di giudizio” come da voi sostenuto». Infine sottolineano «l’informazione errata e gravemente diffamatoria nel titolo “Ex medico Anna Cantagallo...” che sta ingenerando in chi consulta il web la sbagliata convinzione che la dottoressa Cantagallo svolga abusivamente la professione: la stessa è semmai una ex dipendente dell’Ospedale San Giorgio, non certo un ex medico». Come del resto riportato nel sottotitolo.
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