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Raffica di multe in centro «Più parcheggi gratuiti»

Raffica di multe in centro «Più parcheggi gratuiti»

San Giuseppe, la sosta è consentita al massimo per un’ora e con apposito disco Ammende intensificate nell’ultimo mese: servono altre aree per lasciare le auto 

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SAN GIUSEPPE . È dal 2010 che nel parcheggio a pettine di San Giuseppe che, dalla rotatoria di via della Fontana si estende per circa 100 metri oltre la scuola elementare, è consentita la sosta di un'ora, ma solo nell’ultimo mese sono cominciate a fioccare le multe ai tanti che non espongono il disco orario o che sostano per più tempo.

Valentina Mantovani, titolare del “Central Bar” di San Giuseppe, interpretando il malcontento di molti clienti, riconosce che «le regole vanno rispettate, ma ho provato a capire da cosa sia dipeso il cambio di rotta, visto che prima non si erano mai viste contravvenzioni. Ho parlato con i vigili - aggiunge la barista - e mi hanno riferito di aver ricevuto segnalazioni di chi, al contrario si lamentava per le auto in sosta. Vado anche contro il mio interesse, perché lavoro di più se l'area di fronte al bar è libera dalle auto, però gli anziani si lamentano».

Andando a fondo alla querelle, emerge che molti sono i clienti di una certa età che trascorrono mattinate o pomeriggi interi al bar, giocando a carte con gli amici, tra chiacchiere e qualche consumazione, ma molti di loro per acciacchi legati all’età, non parcheggiano le loro automobili a grande distanza dal bar, preferendo la comodità dell’area di sosta vicina. Allo stesso modo, è capitato non di rado che anche le maestre della scuola elementare o coloro che uscivano dalla chiesa dopo aver partecipato ad un funerale, si trovassero la contravvenzione applicata al parabrezza dell'autovettura, vuoi per mancata esposizione del disco orario, vuoi per sforamento dell'orario di sosta consentito. «Faccio notare che dietro al bar, in via Imperiali c'è un parcheggio gratuito, ma in certi orari, così come di martedì mattina - prosegue Valentina Mantovani -, quando è occupato dalle bancarelle del mercato, non è fruibile. C'è ancora tanta crisi, molti arrancano a fine mese e anche una multa pesa». Secondo le informazioni raccolte, nessuno sinora ha azzardato l'ipotesi di un ricorso, proprio nella consapevolezza di essere in torto, essendo presente in bella vista il cartello che consente la sosta di un'ora con disco orario. «Alla fine si preferisce pagare quei 28 euro, con lo sconto del 30% entro 5 giorni - conclude la barista -, ma potrebbero esserci due differenti soluzioni». Le proposte avanzate da diversi cittadini, una alternativa all'altra, consistono nella rimozione della sosta oraria, consentendo il parcheggio libero e senza limitazioni di orario, oppure nell'asfaltatura dell’area sterrata di fianco alla chiesa, da adibire così a parcheggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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