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si sapeva tutto, ma l’inchiesta non partì mai

si sapeva tutto, ma l’inchiesta non partì mai

C’è un buco nero nelle inchieste sull’omicidio Branchi che si sono susseguite in 30 anni. Dopo l’omicidio del 1988, e l’archiviazione, nel 1996 i Carabinieri su impulso di notizie in paese indagano e...

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C’è un buco nero nelle inchieste sull’omicidio Branchi che si sono susseguite in 30 anni. Dopo l’omicidio del 1988, e l’archiviazione, nel 1996 i Carabinieri su impulso di notizie in paese indagano e scoprono pressochè tutto: nomi, ruoli, coperture, movente, scenario. Ma l’inchiesta non venne mai portata avanti: restò solo una informativa interna all’Arma. Di tutto questo, l’onorevole Alessandro Bratti aveva chiesto conto al parlamento con una interrogazione chiedendo i motivi di questo stop. Ma l’interrogazione parlamentare, ad oggi non ha mai avuto risposta sui motivi per cui l’inchiesta non venne portata avanti. E questo “buco nero” è tra i motivi per cui l’avvocato Simone Bianchi per conto della famiglia Branchi chiede che le indagini vadano avanti, che venga rigettata la richiesta di archiviazione dal giudice che potrà ordinare nuove indagini o anche imputazioni coatte: decidere per il processo.



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