I Vigili ieri in cattedrale
Tradizionale omaggio floreale alla Madonna per l’Immacolata
Ancora completamente coperta da una impalcatura, la facciata del duomo nascosta ai fedeli non ha impedito ai vigili del fuoco di omaggiare ieri la Madonna delle Grazie protettrice della città nella...
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Ancora completamente coperta da una impalcatura, la facciata del duomo nascosta ai fedeli non ha impedito ai vigili del fuoco di omaggiare ieri la Madonna delle Grazie protettrice della città nella giornata a Lei dedicata.
La grande immagine della Vergine che sempre gli stessi vigili avevano posizionato il giorno prima insieme a due ganci utili per legare la corona di fiori che tradizionalmente portano fino a Lei, è stata poi benedetta dall'arcivescovo mons Gian Carlo Perego.
«Ringrazio per questo segno di devozione - ha dichiarato l'arcivescovo dopo la recita di un'Ave Maria - che si è ripetuto in mattinata anche a Comacchio. Voglio affidare alla Vergine Immacolata i giovani della nostra città, in particolare oggi che la chiesa è in cammino verso il Sinodo voluto dal papa». Nelle parole della preghiera la speranza che prendano in mano la loro vita, mirando alle cose più belle e più profonde conservando sempre un cuore libero; ha auspicato per loro guide sagge e generose che facciano comprendere come realizzare il proprio progetto di vita e raggiungere la felicità. «Tieni aperto i loro cuori ai grandi sogni - ha concluso Perego - e renderli attenti al bene dei fratelli» mentre nell'ultima parte della preghiera si è riferito al discepolo amato, «affinché anche i giovani possano essere sotto la Croce per accogliere Maria ed essere testimoni della Resurrezione del Signore annunciando con gioia che Tu sei il Signore».
Sulla scala aiutati da Simone Marzolla c'erano Stefano Molinari e Marco Bonazza che superando i problemi dovuti all'impalcatura hanno posizionato una corona di rose bianche e fucsia, violaciocche e lilium orientali, colori suggeriti dallo stesso arcivescovo per distinguerli e quindi non competere con quelli gialli che solitamente il papa dona alla statua della Madonna a Roma. L'operazione si è conclusa fra gli applausi della gente che ha seguito tutta la cerimonia senza perdere per un attimo le fasi di questa significativa iniziativa. (m.g.)
La grande immagine della Vergine che sempre gli stessi vigili avevano posizionato il giorno prima insieme a due ganci utili per legare la corona di fiori che tradizionalmente portano fino a Lei, è stata poi benedetta dall'arcivescovo mons Gian Carlo Perego.
«Ringrazio per questo segno di devozione - ha dichiarato l'arcivescovo dopo la recita di un'Ave Maria - che si è ripetuto in mattinata anche a Comacchio. Voglio affidare alla Vergine Immacolata i giovani della nostra città, in particolare oggi che la chiesa è in cammino verso il Sinodo voluto dal papa». Nelle parole della preghiera la speranza che prendano in mano la loro vita, mirando alle cose più belle e più profonde conservando sempre un cuore libero; ha auspicato per loro guide sagge e generose che facciano comprendere come realizzare il proprio progetto di vita e raggiungere la felicità. «Tieni aperto i loro cuori ai grandi sogni - ha concluso Perego - e renderli attenti al bene dei fratelli» mentre nell'ultima parte della preghiera si è riferito al discepolo amato, «affinché anche i giovani possano essere sotto la Croce per accogliere Maria ed essere testimoni della Resurrezione del Signore annunciando con gioia che Tu sei il Signore».
Sulla scala aiutati da Simone Marzolla c'erano Stefano Molinari e Marco Bonazza che superando i problemi dovuti all'impalcatura hanno posizionato una corona di rose bianche e fucsia, violaciocche e lilium orientali, colori suggeriti dallo stesso arcivescovo per distinguerli e quindi non competere con quelli gialli che solitamente il papa dona alla statua della Madonna a Roma. L'operazione si è conclusa fra gli applausi della gente che ha seguito tutta la cerimonia senza perdere per un attimo le fasi di questa significativa iniziativa. (m.g.)
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