Nessun potenziamento degli autobus per Cona
Dopo il trasferimento del S. Giorgio, il capolinea dell’11 si ferma all’ex Dazio Raddoppiati gli utenti della linea 6 per l’ospedale. Il treno resta sempre un flop
FERRARA. Il trasporto pubblico su gomma rimane nettamente il più richiesto dall’utenza per quanto riguarda gli spostamenti da Ferrara a Cona per raggiungere il nuovo ospedale, e relativo ritorno. Da quando è stato aperto il nuovo polo ospedaliero l’8 maggio 2012 gli utenti del bus della linea numero 6 sono più che raddoppiati in cinque anni, passando da una media giornaliera di poco superiore ai 700 agli attuali oltre 1.600.
Viceversa, nell’analogo periodo di tempo i viaggiatori che prendono il treno dalla stazione di Ferrara e scendono a quella dell’ospedale di Cona erano 17 (media giornaliera) nel 2012 e sono rimasti tali a distanza di oltre un lustro. Segno evidente del mancato appeal che offre allo stato attuale la linea ferroviaria, quella che all’atto di presentazione nel lontano 1999, doveva diventare la metropolitana di superficie e che invece da quasi un ventennio sta arrancando ancora tra mancata costruzione di sottopassi e linee veloci che ancora non ci sono.
Con il trasferimento dell’ospedale San Giorgio dalla zona Fiera all’interno del polo ospedaliero di Cona non ci sarà comunque un potenziamento delle linee dei bus per Cona, come conferma il presidente e amministratore unico di Ami Ferrara (l’agenzia per la mobilità) Giuseppe Ruzziconi.
«Non ci sarà potenziamento - spiega Ruzziconi - la linea ha ancora una sua possibilità di sviluppo dal punto di vista di riempimento dei mezzi. Parliamo di 90 corse al giorno con partenze dalle 6 del mattino dalla stazione di Ferrara e ritorni da Cona fino a oltre le 21 il tutto per buona parte della giornata ad intervalli ogni 15 minuti».
Se la linea 6 non cambia ci sarà comunque una novità su un tragitto della linea 11
«Da lunedì 18 dicembre - dichiara il presidente di Ami Ferrara -non collegheremo più l’ex ospedale San Giorgio nella zona Fiera e attesteremo il capolinea su via Bologna, con fermata all’ex Dazio, di fronte al McDonald’s .
Resta da chiarire il flop del treno per l’utenza di Cona.
«Purtroppo - conclude Ruzziconi - è il treno ha poca attrattività per chi si reca all’ospedale e in pratica ha mantenuto gli stessi saliti/ discesi di 5 anni fa. Fintanto che non si risolverà l'interramento della ferrovia, il binario unico della Rivana continuerà ad essere un collo di bottiglia».
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