«Il governo deve garantire risorse per i cold-case»
Goro, la famiglia vuole andare avanti, il sindaco preferisce non commentare Caso Branchi, parla Bratti: affrontare efficacemente le indagini investigative
2 MINUTI DI LETTURA
GORO. Nessuno ha voglia di commentare a Goro. Dopo la richiesta di archiviazione sulla morte di Willy Branchi, ucciso nel 1988 perché «gli assassini sono stati coperti, nessuno vuole parlare e il materiale acquisito non è idoneo a svelare appieno le responsabilità sull’omicidio», la cittadina si chiude nell’ennesimo silenzio. Non tutti, certo, la famiglia non vuole mollare e tramite l’avvocato fa sapere che vuole andare avanti perché «le prove ci sono». Non parla il sindaco Diego Viviani, «preferisco non commentare, al limite parlerò con i familiari del povero Willy» e non hanno voglia di parlare i cittadini anche se ci tengono a specificare che «non tutti a Goro si sono girati dall’altra parte».
Chiede invece che venga data risposta alla sua interrogazione presentata con Paola Boldrini, l’onorevole Alessandro Bratti, il quale ha chiesto al ministro dell’interno e al ministro della giustizia quale sia l’organizzazione prevista dei reparti specializzati centrali delle forze di polizia per la corretta gestione dei cosiddetti cold-case, e cioé i casi che riguardano indagini originariamente senza esito su casi irrisolti di delitti contro la persona. «Un aspetto che assume rilevanza per diversi ordini di motivi, in particolare consente di affermare che le aree di impunità per i delitti contro la persona vengono combattute dallo Stato e limitate al minimo, rassicurando i familiari delle vittime e la comunità sulla risposta dello Stato a prescindere dal passare del tempo - si legge nella interrogazione -. Tra questi anche l’omicidio di Willy Branchi e di Denis Bergamini. Il circondario di Ferrara è stato, negli anni, segnato da alcuni casi giudiziari che la locale Procura della Repubblica è ora in grado di fare oggetto di nuovo e utile interesse, il governo intende fornire in tempi brevi al circondario di Ferrara risorse aggiuntive, anche in termini di personale, alla polizia giudiziaria, al fine di affrontare efficacemente le indagini investigative su importanti casi ancora irrisolti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Chiede invece che venga data risposta alla sua interrogazione presentata con Paola Boldrini, l’onorevole Alessandro Bratti, il quale ha chiesto al ministro dell’interno e al ministro della giustizia quale sia l’organizzazione prevista dei reparti specializzati centrali delle forze di polizia per la corretta gestione dei cosiddetti cold-case, e cioé i casi che riguardano indagini originariamente senza esito su casi irrisolti di delitti contro la persona. «Un aspetto che assume rilevanza per diversi ordini di motivi, in particolare consente di affermare che le aree di impunità per i delitti contro la persona vengono combattute dallo Stato e limitate al minimo, rassicurando i familiari delle vittime e la comunità sulla risposta dello Stato a prescindere dal passare del tempo - si legge nella interrogazione -. Tra questi anche l’omicidio di Willy Branchi e di Denis Bergamini. Il circondario di Ferrara è stato, negli anni, segnato da alcuni casi giudiziari che la locale Procura della Repubblica è ora in grado di fare oggetto di nuovo e utile interesse, il governo intende fornire in tempi brevi al circondario di Ferrara risorse aggiuntive, anche in termini di personale, alla polizia giudiziaria, al fine di affrontare efficacemente le indagini investigative su importanti casi ancora irrisolti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
